Il risultato dice 1-0. Le statistiche 20 tiri a 10, 2 pali del Cagliari ed un dominio dei sardi che ha vacillato solo negli ultimi 6 minuti.
Davvero troppo poco per un Lecce distratto, impreciso tecnicamente ed in balia anche mentale di una squadra che in casa ha dato tutto per portare a casa i 3 punti.
Probabilmente la peggior versione di questa squadra da quando Difra è qui, sicuramente la peggiore negli scontri diretti.
Senza mordente, senza idee e con una imprecisione con la palla tra i piedi che annulla le qualità anche di chi, di norma, dovrebbe alzare il tasso tecnico.
E così anche i nuovi, buoni sulla carta, diventano mediocri.
Male tutti, da Gallo a Stulic, passando per un Tiago Gabriel ancora troppo lontano dal fenomeno predestinato ammirato nella scorsa stagione.
Non sono accettabili gli errori in impostazione, le transizioni troppo lente, le palle perse per ingenuità e non per pressione dell’avversario.
Come non è accettabile una reazione tardiva, relegata solo agli ultimi minuti, perché dimostra che con un altro atteggiamento le cose potevano andare diversamente.
Serve una disamina dura, forte, prima che i punti persi inizino a diventare pesanti anche in ottica classifica.
Di Francesco sa dove e come intervenire, il mercato è ormai lontano ed il Monza rappresenta la prima, importante, occasione per dimostrare che il Lecce è molto lontano dalla sua versione in terra sarda.
Perché questo è davvero stato un Lecce terribile.
Papale papale.





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