Frosinone non è stato un incidente di percorso, e la partita contro il Genoa lo certifica. Per usare parole care ad un recente passato “ è il momento di tenere duro, siamo in aperta tempesta.”
Questo, e qualcos’altro, restano di Lecce-Genoa.
Acqua a catinelle
Nel più classico dei debutti di Novembre, il Lecce naufraga sotto l’acqua sporca dei suoi problemi e della fitta pioggia di scirocco.
Al Via Del Mare piovono i primi fischi ed i soliti problemi, con quelli di organico che si sommano a quelli legati ai ben noti limiti tecnici.
Una squadra come questa, come giustamente sottolinea il Presidente, costruita intorno a 4-5 elementi chiave, non può farne a meno senza conseguenza.
Tante assenze, tutte insieme, che fanno il pari con le mancanze di chi in campo ci va ma che non riesce ad andare oltre il mediocre.
Sfiga, congiunzione astrale, accanimento. Che lo si chiami in qualunque modo, ma di tutto questo si tratta.
Siamo nel momento della pioggia fitta, della tempesta, metaforica e non solo.
Acqua a catinelle.

Oltre l’Abisso
In più di qualcuno si era insinuato il dubbio che senza quell’episodio arbitrale nel PT, la partita di Frosinone sarebbe potuta andare in un verso differente.
La vittoria dei ciociari oggi contro il Torino, e la sconfitta dei nostri contro il Genoa dimostrano se vogliamo il contrario.
Il momento è quello che è, le difficoltà quelle che ci sono sempre state.
Serve autocritica, serve scacciare l’autocommiserazione per far spazio alla voglia di rivalsa.
Contro un destino beffardo, contro le defezioni contemporanee, contro le distrazioni che stanno diventando preoccupanti.
Iniziando a lavorare, e tanto, a partire da sé stessi.
Oltre l’Abisso.
Fischi per fiaschi
Tenere la barra dritta in questo momento è fondamentale.
Fuori, dentro e nei pressi del campo.
Diluire i propri problemi con polemiche sterili ed inutili è quanto di più pericoloso si possa fare.
L’emergenza infortuni rappresenta una costante ricorrente per qualunque squadra.
Gli episodi arbitrali di questa stagione non si contano più, e solo alla fine dei giochi si potrà capire se si è trattato di un nuovo metro di giudizio o di errori di giudizio senza un metro.
La classifica, ad ogni modo, consente ancora la possibilità di recuperare fiducia e speranze a lungo termine.
Dopo 10 partite possiamo tranquillamente dire che il Lecce sta vivendo, esattamente, lo stesso campionato di sempre.
Non è il momento di farsi prendere dal panico. Né quello di scambiare le difficoltà per incompetenze.
E nemmeno quello di scambiare fischi per fiaschi.




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