Cancellare la brutta serata di Frosinone, dare un segnale di un gruppo che non vuole gettare la spugna di fronte alle difficoltà e regalare un sorriso alla sua gente.
Questi sono gli obiettivi del Lecce, con di contro un Genoa che appena 3 giorni fa ha battuto in casa la Juventus.
Vediamo come ci arrivano le due squadre.
Qui Genoa
La squadra del confermato De Rossi ha vissuto una partenza complicata, con la panchina che traballava già dopo le prime giornate.
4 sconfitte nelle prime 5 uscite stagionali, per un gruppo che poi ha saputo riprendersi a partire da inizio ottobre, con le vittorie contro Fiorentina, Venezia e Juventus pochi giorni fa.
Una squadra in salute, in un crescendo tra amalgama dei nuovi e valorizzazione dei talenti arrivati in estate: da Osmajic al rilancio di Baldanzi, con la complicità del gruppo storico.
L’ex Roma ha cucito una squadra a sua immagine, attenta dietro ed efficace in ripartenza, capace di rimanere concentrata durante tutta la partita senza mollare un centimetro.
Contro il Lecce l’ex Colombo e il montenegrino Osmajic davanti, con Baldanzi a supporto.

Qui Lecce
Cancellare Frosinone, o quantomeno archiviarlo tra le esperienze che devono far scuola per il prosieguo della stagione.
La figuraccia ciociara ha lasciato al Lecce le ferite di un’onta inattesa, ma anche tante indicazioni sugli errori da non ripetere.
Al di là delle assenze, a mancare è stata la compattezza e l’attenzione di cui questa squadra necessita per potersela giocare in Serie A.
Lo sa bene mister Di Francesco, che in conferenza stampa ha chiesto il sostegno del Via Del Mare per scacciare la negatività e tornare ad un risultato positivo che restituisca fiducia e serenità.
Tanti gli indisponibili, con le scelte ridotte all’osso e le responsabilità che ricadono su chi fino a questo momento chiedeva una chance per mettersi in mostra: è questo il momento giusto.
Di buono dallo Stirpe è arrivato il primo gol di Monteiro, che si spera serva da scossa all’integrazione dello svizzero, fin qui poco efficace.
Contro il Genoa torna il tridente con lo svizzero, Fatah e uno tra Esteban e Stulic, apparso in palla nella seconda frazione. Dietro si torna, finalmente, alla linea a 4, senza più esperimenti fallimentari.
Le probabili formazioni
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ehizibue, Baldanzi, Frendrup, Traorè, Mitaj; Colombo, Osmajic. Allenatore: Daniele De Rossi.
LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ngom, Maleh; Fatah, Stulic, Monteiro. Allenatore: Eusebio Di Francesco




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