Un campionato intero a costruire la possibilità di giocarsela fino alla fine, punto su punto, superando sconfitte e tempeste. A 3 partire dalla fine poco conta del percorso, se non la cosa più importante: la chance di poter scrivere, ancora una volta, la storia.
È maggio, il mese delle sentenze e dei verdetti per un Campionato che da 9 mesi non attende altro. Una corsa lunga e faticosa, un percorso a tappe dove ogni fine settimana l’obiettivo era costruire tassello dopo tassello la possibilità di giocarsi il traguardo più ambito fino in fondo.

E il Lecce ha fatto il suo, pur tra crisi e difficoltà, trovando nel gruppo la forza per superare limiti tecnici che questa squadra ha. Il gruppo, l’elemento che da sempre fa la differenza in uno sport come il calcio.
Lo sa bene la dirigenza, che nelle 2 settimane di ritiro ha provato a cementarlo, raccogliendo 4 punti ed uno spirito di squadra che, in questo momento, rappresentano il valore più importante. Lo sa bene Di Francesco, che delle rotazioni e della meritocrazia, soprattutto davanti, ne ha fatto un valore.
Perché a maggio ha la possibilità di raccogliere solo chi ha seminato bene. Queste ultime 3 partite sono le chance che il Lecce si è costruito durante una stagione intera. E se la Juventus rappresenta uno scoglio enorme, è pur vero che fin qui è stata l’unica big a cui il Lecce è riuscito a strappare punti in questo campionato.
Sassuolo e Genoa, invece, sono le ultime 2 tappe, che avranno senso solo se ci sarà il Lecce migliore a darlo. Provarci significa dare il giusto valore al percorso.
Riuscirci sarebbe fare un altro, incredibile passo in una storia che avrebbe dell’epico.
Non domani, ma oggi. Lecce, il momento è ora.