Fin qui, 5 partite, 2 vittorie, 3 sconfitte. Un Lecce senza vie di mezzo, capace di giocare ottime frazioni o di staccare completamente la spina.
Nell’ultima sfida, contro il Milan, la squadra non è praticamente scesa in campo. Stesso discorso contro la Roma, in casa, e il Cagliari fuori per la prima vera sfida fallita della stagione.
Un Lecce che già dalle prime battute di questo campionato ha dimostrato come senza dare il 1000×1000 non sia in grado di raccogliere un risultato positivo.
La voglia, il sacrificio e l’attenzione devono essere sempre quelle della vittoria in casa contro il Monza. Diversamente, per caratteristiche e livello, la squadra non è in grado di superare i propri limiti.
Tra i punti di forza sicuramente il recupero mentale di Tiago Gabriel, che con il rinnovo ha saldato la sua voglia di dare il meglio finché il mercato non lo separerà dai colori giallorossi.
Sulle spalle dei veterani, da Falcone a Coulibaly, passerà tanto anche del graduale inserimento dei nuovi, fin qui ancora fin troppo timidi.

D’ora in poi
La parola d’ordine dev’essere continuità: nelle prestazioni senz’altro, e nei risultati, di conseguenza.
Si può perdere contro le big, ma non scendendo in campo con le gambe tremanti viste contro Roma e Milan. Anche gli scontri diretti possono andare storti, ma la prestazione di Cagliari non è più accettabile.
Dalla garra del suo tecnico questa squadra deve trarre la forza per esaltare i singoli nel gruppo, unica strada per diventare competitivi e lottare fino in fondo.
L’inserimento dei nuovi, dicevamo, sarà cruciale. Monteiro, il recupero di Geubbels, un Ilic al centro del gioco potranno diventare l’arma in più dentro ad una squadra operaia per DNA. In questo senso la sosta è servita a Di Francesco per lavorare e portare tutti allo stesso livello.
A partire da domenica contro il Bologna la competizione sarà fitta e densa, con Udinese, Juventus, Frosinone e Genoa prima del nuovo stop nazionali di novembre.
Un filotto che può dire tanto in ambizione e convinzione, in cui il Lecce dovrà dimostrare di essere cresciuto in testa e gambe.
Sperando di ritrovare un Lecce migliore di quello di dove eravamo rimasti.







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