La sconfitta del Barbera, alla prima vera uscita stagionale, costa l’eliminazione dalla Coppa Italia e qualche riflessione in più sul gruppo a disposizione di Di Francesco in vista della nuova stagione.
Non tutto, però, è perduto o negativo.
Nu pocu (di cattivo)
L’eliminazione, innanzitutto. La Coppa Italia non è mai stata un obiettivo del Lecce, né come traguardo, né come percorso.
Il primo test del Barbera era uno scoglio difficile da superare già a priori, contro una squadra costruita per dominare il campionato di B con elementi che con la serie cadetta centrano poco.
Il Lecce non aveva affrontato amichevoli di livello, e si è visto nelle disattenzioni che sono costate i due gol: più che errori, mancanze d’attenzione per disabitudine all’agonismo.
Inoltre, qualche distrazione da parte di troppo da parte di chi, come Tiago Gabriel, sognava un’estate che al 18 agosto avrebbe avuto un palcoscenico diverso.
Il mercato ancora aperto, croce e delizia, è un minus per tutti, ma anche un’opportunità.

Nu pocu (di buono)
Nel complesso, non si è visto un Lecce cattivo, parametrandolo alle aspettative per un primo impegno.
I momenti positivi ci sono stati, e fosse entrata anche solo una delle occasioni capitate a Geubbels la partita si sarebbe riaperta.
L’attaccante francese è saltato all’occhio per gli errori, ma c’è di buono che è sempre stato lì: i margini ci sono, e l’importante è che faccia i gol davvero decisivi.
Gli ingressi di Stulic, Gorter e Laerke sono stati assolutamente di buon livello, così come l’esperimento 2 punte e il debutto di Paco Esteban.
La squadra ha tenuto bene il campo per lunghi tratti, scoprendosi al Palermo che dalla sua aveva già punteggio e inerzia.
È chiaro il Lecce è assolutamente incompleto, e che pensare di affrontare una stagione intera così è utopia.
Trinchera sa cosa e dove serve, il mercato si sbloccherà e Di Francesco dovrà essere bravo a ricreare lo spirito di squadra che, nella scorsa stagione, ha consentito al gruppo di andare oltre i propri limiti.
Il tempo stringe in vista del debutto di domenica contro il Venezia.
Ma la fiducia c’è, e ci mancherebbe altro.
Immagine di copertina Palermo FC




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