La ViolinÒrchestra di Francesco Del Prete a Racale e Lecce

Un’intera orchestra tra le venature nascoste di un violino a cinque corde: giovedì 23 marzo alle 20nella Ready Community Library di Racale, per il Festival dell’Ascolto, e sabato 25 marzo alle 21:30alle Officine Culturali Ergot di Lecce prosegue il tour di ViolinÒrchestra, nuovo progetto del musicista e compositore salentino Francesco Del Prete. Con note e parole il violinista illustrerà il suo percorso di ricerca tra le infinite voci, versatilità e risorse più o meno celate del suo strumento musicale, partendo dal suo primo album da solista “Corpi D’arco”, attraversando “Cor Cordis” (Dodicilune, 2021) per approdare a “Rohesia ViolinÒrchestra”, ultimo progetto discografico prodotto dall’etichetta leccese Dodicilune. I cinque brani originali del cd – tutti presenti in due versioni, la prima più orchestrale ed elettronica, l’altra più acustica – sono stati scritti per essere accostati a cinque vini dell’azienda Cantele, una realtà ben radicata nel territorio pugliese e nazionale ma di ampio respiro internazionale, che insieme all’artista, ha coprodotto questo lavoro. Un viaggio che parte dalla terra, dai paesaggi rurali, dai sapori locali che sono prima di tutto fonte d’ispirazione per l’arte, per la musica e per l’intelletto. A Lecce con Francesco Del Prete ci saranno anche il sassofonista, pianista e polistrumentista Emanuele Coluccia e la cantante Lara Ingrosso ospiti del cd con Marco Schiavonee Anna Carla Del Prete (violoncello), Angela Cosi(arpa) e Roberto “Bob” Mangialardo (chitarre).

Foto Ufficio Stampa

Attraverso le note scritte da Francesco Del Prete si sviluppa dunque il racconto della famiglia Canteleche, nel corso del tempo, con l’alternarsi delle stagioni e delle vendemmie, è diventata una realtà assai viva, molto attenta alla cultura locale. «Chi ascolta e degusta diventa protagonista di un’esperienza di scoperta di sé stesso e delle proprie percezioni più profonde: vino e musica stimolano infatti aree differenti del nostro cervello e la loro combinazione simultanea permette a queste aree attive di interagire, moltiplicando le connessioni e donando una diversa e più ricca percezione del vino», precisa Paolo Cantele. E qui entra in ballo il violino, per molti legato al passato e alle grandi orchestre, che tuttavia grazie all’utilizzo di loop, dell’elettronica e delle nuove tecnologie, diventa uno specchio dei tempi moderni, dove tradizione e innovazione si incontrano. L’espressività di questo strumento, che in questo disco si alterna a momenti struggenti e melodici ad altri più brillanti e dinamici, diventa il mezzo per raccontare storie e per accostare il mondo della tradizione culinaria ad una musica innovativa che non dimentica le proprie radici. «Cinque vini, cinque tagli di luce e la convinzione che le storie costruite in suoni e immagini dal violinista e compositore Francesco Del Prete debbano essere rispettate, levigate da linee di melos che si oppongono al conformismo», sottolinea la musicologa Maria Giovanna Barletta. «I brani sono una diversità resistente che si riappropria, attraverso l’arte poetica della melodia, del qui ed ora. Uno spazio di libertà e di espressione autonomo e di immagini nella loro tagliente limpidezza. Coraggio ed innovazione senza mai pervenire all’imitazione».

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