Due giornate per parlare di diritti, identità, memoria e resistenza, partendo dalle esperienze delle persone LGBTQIA+ nel Salento per allargare lo sguardo alle dinamiche sociali e politiche che attraversano lo spazio euro-mediterraneo. È questo il cuore della nuova tappa di “Discorsi Mediterranei”, il festival dedicato ai diritti umani, alle migrazioni e alle nuove narrazioni del Mediterraneo e dei Sud globali, che torna a Specchia sabato 10 e domenica 11 ottobre. Promossa da Arci Cassandra Aps e Narrazioni Aps, in collaborazione con il Comune di Specchia e diverse realtà associative, con la direzione di Mariangela Ciriello e Riccardo Buffelli, la manifestazione dedica questa nuova due giorni alla dimensione queer, mettendo in relazione diritti, identità sociali, questioni di genere e contesti culturali e politici. Un percorso che parte dal territorio per affrontare una questione più ampia: come nascono e si riproducono discriminazione, stigma, marginalizzazione e invisibilità? E cosa cambia quando a cambiare sono il luogo in cui si vive, il genere, l’orientamento sessuale, la lingua, il passaporto o l’appartenenza sociale?

La prima giornata si aprirà sabato 10 ottobre alle 18, a Palazzo Risolo, con l’incontro “Sotto lo stesso cielo – Vite queer e legami familiari e sociali nel nostro territorio”. Al centro del confronto ci saranno le esperienze delle persone LGBTQIA+ nel Salento: il rapporto con la famiglia e la comunità, la vita nei piccoli centri, il lavoro e la possibilità di vivere gli spazi pubblici e privati come luoghi di appartenenza e riconoscimento, ma anche come contesti nei quali possono emergere invisibilità, conflitto e marginalizzazione. Interverranno Valentina Chiriatti, vicepresidente di AGEDO Lecce, Gustavo D’Aversa, teatrante e ricercatore sociale, Rocco Longo, consigliere comunale di Miggiano e presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terra di Leuca, Nicola Posapiano, commerciante milanese trapiantato a Specchia, e Tekemaya, artista e performer. A seguire sarà presentato il Centro Antidiscriminazione L’Amara, con un aperitivo dedicato all’incontro e alla relazione tra pubblico, associazioni e protagonisti della giornata. Alle 21 spazio invece al cinema con la proiezione di “QUIR – A Palermo love story”, documentario di Nicola Bellucci, che racconta attraverso un’altra prospettiva identità, esperienze e comunità queer.
Il confronto proseguirà domenica 11 ottobre, a partire dalle 17.30, con “Si può essere ciò che si è, si può amare chi si ama / La legge del noi”, appuntamento dedicato all’eredità politica e civile di Donato Metallo e al percorso che ha accompagnato la costruzione della legge pugliese contro l’omolesbobitransfobia e l’abilismo. A confrontarsi saranno Alessandra Caiulo, giornalista, cantante e compagna di Donato Metallo, Gianfranca Saracino, ex presidente di AGEDO Lecce, Antonio Rotelli, avvocato e fondatore di Avvocatura LGBT – Rete Lenford, Annachiara Serio, coordinatrice della Rete Puglia e attivista della comunità LGBTQIA+ locale e regionale, e Francesca Dell’Anna, attivista queer e presidente di LeA – Liberamente e Apertamente. Alle 18.45 lo sguardo si allargherà oltre i confini regionali con “Confini dell’orgoglio / Geografie della resistenza – Diritti queer e geografie dell’oppressione nello spazio euro-mediterraneo”.
Un confronto internazionale che metterà in dialogo esperienze e percorsi differenti, interrogandosi sul rapporto tra diritti, confini e disuguaglianze. Tra gli interventi quelli di Marijana Savić, attivista serba e direttrice di ATINA, Udi Raz, attivista e dottoranda presso la Scuola di culture e società musulmane di Berlino, e Gaia Barletta, attivista queer e operaia culturale, presidente di 73100 Gaya Aps, insieme ad altre voci della comunità LGBTQIA+. La domanda al centro del confronto sarà quindi anche politica e sociale: cosa accade ai diritti quando cambiano il luogo, la lingua, il genere, l’orientamento sessuale o l’appartenenza sociale? E in che modo forme diverse di discriminazione possono finire per alimentarsi attraverso meccanismi simili? A chiudere la giornata sarà un reading di poesia a cura di Gustavo D’Aversa, affidando ancora una volta alla parola e alla rappresentazione il compito di mettere in discussione gli stereotipi e aprire nuovi immaginari.
Durante le due giornate Palazzo Risolo ospiterà inoltre la mostra “Memorie del transitare” di Grace Martella e “Queer è Ora – Essere senza confini”, progetto fotografico realizzato da Alessia Rollo e curato e prodotto da Transparent, Big Sur e 73100Gaya. Prevista anche la sezione “Discorsi Mediterranei Ragazz3”, con attività di lettura e confronto rivolte alle generazioni più giovani. L’obiettivo della manifestazione, spiegano i direttori Mariangela Ciriello e Riccardo Buffelli, non è costruire un discorso chiuso all’interno di una sola comunità, ma utilizzare la questione dei diritti LGBTQIA+ come punto di partenza per interrogarsi sui meccanismi attraverso cui una società stabilisce chi può essere visibile, chi può parlare, chi può amare, chi può sentirsi al sicuro e chi può appartenere. Due giorni, dunque, per ascoltare e confrontarsi, ma soprattutto per provare a leggere le trasformazioni del presente attraverso storie, esperienze e punti di vista differenti. Da Specchia, “Discorsi Mediterranei” torna così a costruire uno spazio di dialogo sui diritti e sulle disuguaglianze, mettendo in relazione il territorio salentino con le più ampie geografie del Mediterraneo.





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