Un vagito dopo l’altro, mentre fuori era ancora buio: è stata un’alba decisamente speciale quella vissuta ieri al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove cinque bambini sono venuti al mondo nell’arco di appena 86 minuti.
Tre bambine e due bambini, cinque nuove vite accolte in una sequenza di nascite particolarmente ravvicinata che ha impegnato medici, ostetriche, infermieri e tutto il personale sanitario del reparto.
Il primo vagito è arrivato alle 5.58, con la nascita di una bambina appartenente a una famiglia senegalese. Dodici minuti più tardi, alle 6.10, è arrivato il primo maschietto, figlio di una famiglia della provincia di Lecce.
Alle 6.20, appena dieci minuti dopo, un’altra nascita: ancora una bambina, anche questa di una famiglia della provincia leccese.
La sequenza non si è fermata. Alle 6.54 è venuta alla luce la quarta neonata della mattinata, regalando al reparto il terzo fiocco rosa in meno di un’ora.
Poi, alle 7.24, il quinto e ultimo vagito di questa particolare alba al “Vito Fazzi”: è nato un bambino, il secondo maschietto della sequenza.
E proprio quest’ultima nascita porta con sé anche una curiosità legata al mondo del calcio salentino. Il piccolo, di Lucca, è infatti figlio di Marco Bleve, secondo portiere dell’US Lecce.
Dalle 5.58 alle 7.24 sono trascorsi esattamente 86 minuti. Un intervallo di tempo brevissimo nel quale cinque famiglie hanno vissuto uno dei momenti più importanti della propria vita.
Per il personale del “Vito Fazzi” è stata una mattinata dal ritmo particolarmente intenso, con una successione di parti concentrata in poco più di un’ora. Ma al termine della corsa contro il tempo è arrivato il risultato più bello: cinque bambini nati e cinque famiglie che hanno potuto stringere tra le braccia i propri piccoli.
Un’alba insolita, dunque, scandita non soltanto dalle lancette dell’orologio, ma soprattutto dai vagiti di tre bambine e due bambini. Cinque nascite in 86 minuti: una piccola maratona della vita che difficilmente sarà dimenticata nelle corsie del “Vito Fazzi”.





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