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ZERO STREAMS, quando la musica riparte da zero: il nuovo EP di InTheStudietto

ZERO STREAMS cinque brani, sedici artisti e un’unica domanda:

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ZERO STREAMS, quando la musica riparte da zero: il nuovo EP di InTheStudietto

Parte da Galatina e da un’idea semplice quanto provocatoria: azzerare tutto e ripartire, si intitola “ZERO STREAMS” il nuovo EP di InTheStudietto, studio di produzione musicale fondato da Giacomo Masciullo, diventato nel tempo un punto di incontro e collaborazione tra musicisti, autori e produttori. Cinque brani, sedici artisti e un’unica domanda: quanto spazio resta alla musica quando creatività, lavoro, numeri e necessità economiche devono convivere?Il progetto, disponibile dal 25 settembre 2026 sulle principali piattaforme digitali, raccoglie cinque tracce che attraversano rap, elettronica, cantautorato, indie e R&B. Cinque linguaggi differenti che però condividono lo stesso interrogativo: cosa succede alla musica quando deve fare i conti con tutto ciò che le sta intorno?

Il titolo “ZERO STREAMS” prende spunto proprio da una delle metriche che oggi definiscono il successo musicale: gli ascolti. Uno stream può diventare un numero capace di determinare attenzione, percezione e valore, ma anche una pressione costante per chi crea. Lo “zero” diventa allora qualcosa di più di un dato: può rappresentare un fallimento, ma anche un punto di partenza, il momento in cui non c’è ancora nulla da dimostrare e tutto può essere costruito. L’EP si muove dentro questa tensione e mette in relazione aspirazione artistica, lavoro, precarietà, aspettative, territorio e necessità economiche. Non cerca risposte definitive, ma attraversa cinque momenti diversi, dal sentirsi fuori posto fino alla domanda finale su quanto sia possibile continuare a inseguire un sogno quando il lavoro e la necessità occupano gran parte della vita. Il viaggio comincia con “FUORILUOGO”, che unisce rap ed elettronica e racconta la sensazione di non riuscire, a trovare il proprio spazio. È il punto di partenza di un percorso nel quale l’esigenza di affermare la propria identità si scontra con il contesto esterno.

Con “MILKY WAY” il racconto cambia prospettiva. Il brano è interamente strumentale e utilizza l’elettronica come spazio di sospensione, quasi una parentesi nella quale prendere distanza dal rumore circostante e lasciare spazio al dubbio e alla possibilità di guardare le cose da un’altra angolazione. La tensione torna protagonista in “SCIOPERO”, dove cantautorato e indie raccontano il rapporto conflittuale con il lavoro. Il tempo dedicato alla propria passione viene continuamente rimandato, fino a trasformare lo “sciopero” in una presa di posizione, in un momento nel quale diventa impossibile ignorare ciò che non funziona. Più intimo è invece il passaggio di “MARGINI”, costruito attraverso sonorità R&B; i margini diventano metafora dei desideri messi da parte per necessità, ma anche uno spazio dal quale osservare la realtà con occhi diversi. È il momento della ricerca e della riflessione sul difficile equilibrio tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si deve fare.

A chiudere il percorso è “PRESTAZIONE OCCASIONALE”, titolo che richiama immediatamente la precarietà e la condizione di chi deve affiancare un altro lavoro alla propria attività musicale. La musica non perde valore: è il contesto a renderne difficile la continuità. E proprio qui arriva la domanda che attraversa l’intero progetto: quanto spazio può avere un sogno quando la necessità di lavorare occupa quasi tutto il resto? I cinque brani costruiscono così una progressione che va dal sogno al dubbio, dalla rabbia alla ricerca fino alla domanda finale, senza offrire una soluzione preconfezionata. È il racconto di una generazione che continua a creare, scrivere e produrre anche quando le condizioni sembrano suggerire di fare altro.

“ZERO STREAMS” nasce negli spazi di InTheStudietto, realtà fondata da Giacomo Masciullo e cresciuta proprio attraverso le collaborazioni tra artisti con percorsi e sensibilità differenti. Da questo percorso ha preso forma anche il collettivo InTheStudietto, pensato come uno spazio aperto di produzione, confronto e sperimentazione. Il lavoro comprende produzione musicale e beatmaking, registrazione di voci e strumenti, supporto alla scrittura, mix e mastering, con la produzione e le fasi tecniche curate da Giacomo Masciullo e Nicolas Zasso.

A comporre la squadra artistica sono Lorenzo Codazzo, Giorgio Giaracuni, Luca Congedo, Emanuele Dell’Abate, Edoardo Pino Ozz, Alberto Tuma (Tuma), Janaki Giovedìssanto (Janaki), Mauro Mangione (ilfuturoinFausto), Riccardo Roma (Dimaggio), Edoardo Preste (Slay), Giorgio Distante (Disto), Antonio Garzia, Giacomo Masciullo, Nicolas Zasso, Andrea Pampalone (PCFpampa) e Gabriele De Monte. Un gruppo numeroso che riflette la natura stessa del progetto: non un lavoro costruito attorno a una sola voce, ma il risultato di un incontro tra professionalità, idee e linguaggi diversi.
 

“ZERO STREAMS” parte dunque da zero senza voler cancellare ciò che è stato al contrario, utilizza quello zero come spazio di possibilità. Un punto dal quale tornare a chiedersi perché si fa musica, quanto si è disposti a sacrificare per continuare a farla e, soprattutto, se un sogno possa ancora trovare spazio in una realtà dove spesso a stabilire il valore sono i numeri.

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