Tornano Pio e Amedeo con Emigratis dal 28 settembre: ecco gli ospiti vip vittime dei due comici

Il duo comico pugliese torna con una nuova stagione del loro programma di maggiore successo “Emigratis”, stavolta però su Canale 5

Era stato annunciato durante la presentazione ufficiale dei palinsesti Mediaset, Emigrates torna su Canale 5 in prima serata il prossimo 28 settembre 2022.

In un’intervista a A Tv Sorrisi e Canzoni, Pio annunciano: «Non saremo più Pio e Amedeo: io sarò Bufalonee lui Messicano, classici soprannomi da periferia italiana». Amedeo dal canto suo aggiunge: «La nuova stagione sarà concepita come una serie, con una storia che parte nella prima puntata e si conclude nell’ultima».

Pio e Amedeo – Foto da internet

Gli ospiti vip vittime di Pio e Amedeo nella nuova stagione di “Emigratis 2022”

Tra i personaggi vittime dei due comici pugliesi ci saranno, tra gli altri, Gigio Donnarumma, il cantante Mahmood, prima vera vittima della stagione, seguirà poi il ballerino Roberto Bolle, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. I due comici sono poi volati a Hollywood sul set della celebre soap opera “Beautiful” dove incontreranno Eric Forrester e la mitica Brooke Logan.

«La dignità, in questa stagione la perderemo tanto, perché ci saranno situazioni veramente forti, soprattutto per le nostre famiglie – anticipano i due comici – I nostri figli sono cresciuti e quindi già m’immagino l’imbarazzo negli occhi delle maestre quando li porteremo a scuola il giorno dopo una puntata». Tra le città visitate dai due comici ci sono: Parigi, Dubai, Hollywood, ma anche il Brasile, Londra e Las Vegas.

Sulla trama di questa nuova stagione di “Emigratis” Pio dice: «Il tema portante della serie sarà la questione della ecosostenibilità. Ci arrivano due bollette terribili e noi, da buoni “emigratis”, non abbiamo pensato di lamentarci all’Enel o alla Posta: siamo andati direttamente all’Expo 2020 di Dubai, dove si parlava di sostenibilità. Nella testa di noi due “mentecatti”, come ci chiama Pannofino (ma i testi ce li scriviamo noi: immaginate che bellezza autodefinirsi “mentecatti”!), le lamentele si devono fare lì, e noi a Dubai diremo che non ci sarebbe stato tutto ’sto delirio se Greta Thunberg si fosse fatta i cavoli suoi».

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