L’autore e regista salentino Fausto Romano presenta “Covo della taranta” a Galatina giovedì 30 giugno

Con le illustrazioni di Francesco Cuna, un viaggio nel Salento più verace attraverso il minimalismo di 80 haiku, l’antica poesia giapponese che fa della brevità la sua forza.

Il Salento in ottanta poesie di diciasette sillabe ciascuna, suddivise in tre versi secondo lo schema 5-7-5. Sintesi ed ironia, un’espressività intensa e diretta, offrono una nuova modalità di narrazione delle caratteristiche più tipiche e mitiche di terra salentina nel nuovo libro di Fausto Romano, edito da Kurumuny, “Haiku Salentini”.

Foto UFFICIO STAMPA

Un viaggio nel Salento più verace attraverso il minimalismo dell’antica poesia giapponese che fa della brevità la sua forza. Servendosi del dialetto, in un dialogo armonioso con le illustrazioni di Francesco Cuna, Romano, autore, attore e regista salentino, oggi residente in Portogallo, ci porta tra le colorate feste patronali, sulle sfavillanti spiagge d’agosto, intorno a una tavola domenicale, sui campi di terra dove rotola un pallone e nelle case degli anziani che parlano con la loro solitudine. Pieno di tenerezza e umorismo, questo libro è un canto nuovo e poetico al Salento di ieri e di oggi.

“Haiku Salentini” verrà presentato in prima nazionale il prossimo giovedì, 30 giugno, alle ore 19.30, nella cittadina in cui Fausto Romano è nato e cresciuto, A GALATINA, nella terrazza del “Covo della taranta” (corso Garibaldi, 13). Oltre all’autore e all’illustratore, intervengono l’editore Giovanni Chiriatti e Giada Serra, docente di lettere e filologa.

 

“Perché haiku? Perché il mio percorso artistico tende, mira alla sintesi, alla leggerezza calviniana che questa antica forma poetica contiene in sé – dice Fausto Romano. Questo nostro tempo è troppo pieno di parole, rumori, immagini inutili e inquinanti, necessita di sbarazzarsi di tutto questo, togliere e non aggiungere.

La collaborazione con Francesco Cuna ha sublimato il progetto. C’è una stima e amicizia ormai decennale con lui. Ha realizzato la locandina del mio primo cortometraggio CRATTA e ora, oltre a questo libello, ha creato anche la locandina di “San Vitu Rock”, il mio ultimo film prodotto da Apulia Film Commission.

Erano i primi di marzo quando gli ho parlato degli haiku e lui, che vive di entusiasmi, si è subito emozionato ed eccitato all’idea di poter illustrare questi quadri poetici e il giorno dopo mi ha mandato la prima illustrazione, quella ‘dellu caniceddhu’ alla fine della festa. È stato un lavoro e un viaggio bellissimo, e spero il Dio delle storie di farmi trovare sempre persone come lui lungo il mio cammino. E per questo abbiamo già un altro progetto in bottega…”.

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