Si è svolta sabato 17 gennaio 2026, presso l’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce, la conferenza stampa di presentazione del Premio Messapia 2026, evento culturale di rilevanza nazionale promosso e organizzato da giovani tra i 14 e i 28 anni.
Il Premio Messapia 2026 si terrà domenica 18 gennaio 2026 alle ore 18, presso il Teatro Apollo di Lecce, con ingresso gratuito. L’evento gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento europeo e del Patrocinio della Commissione europea, oltre al sostegno di numerose istituzioni territoriali. Per la seconda volta, dopo diverse edizioni svoltesi nel sud della provincia, il Premio approda nel capoluogo salentino.

Verrà conferito il Premio Messapia 2026 ai seguenti protagonisti:
• Peppino Impastato – Sezione Memoria: voce radicale contro la mafia, assassinato il 9 maggio 1978; il riconoscimento sarà ritirato dalla nipote Luisa Impastato.
• Ferdinando “Fefè” De Giorgi – Sezione Sport: campione mondiale e commissario tecnico della Nazionale maschile di pallavolo.
• Francesco Bechis – Sezione Giornalismo: giornalista de Il Messaggero.
• Giulio Regeni – Sezione Memoria: ricercatore ucciso al Cairo nel 2016; nel decennale della sua morte, la sua memoria continua a interrogare le coscienze grazie all’impegno civile dei genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni.
• Michela Giraud – Sezione Spettacolo: comica, attrice e regista.
La conferenza stampa, moderata dalla giornalista Costanza Rainò (Salento News), ha visto la partecipazione di Luca Tornisello, fondatore del Premio Messapia e presidente della neonata associazione Officina Macondo, Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, Roberto Giordano Anguilla, vicesindaco della Città di Lecce, e Tonia Erriquez, consigliere comunale di Lecce.
Luca Tornisello ha ribadito l’importanza del sottotitolo scelto per questa edizione “Nessuno si salva da solo” che pone al centro il valore dell’aggregazione, della socialità e della salute mentale, temi particolarmente sentiti dalle nuove generazioni e dalle istituzioni.
Nel suo intervento, Loredana Capone ha sottolineato l’importanza di sostenere i giovani per rafforzarne la fiducia in sé stessi e contrastare il senso di solitudine. Capone ha evidenziato come il Premio Messapia racconti storie capaci di restituire un senso di collettività, non solo tra individui, ma anche tra cittadini e istituzioni, portando alla luce situazioni di marginalità presenti nel Sud Salento.
Il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla ha ribadito la fiducia dell’amministrazione comunale di Lecce nei giovani, riconoscendo nel confronto, negli errori e nell’impegno quotidiano autentiche occasioni di crescita. Fondamentale, secondo Anguilla, è il lavoro congiunto tra istituzioni, scuole e associazionismo.
Tonia Erriquez, consigliere comunale, ha ricordato come il Premio Messapia sia già stato presentato nelle commissioniconsiliari Ambiente e Cultura, a testimonianza della sua natura trasversale. Ha evidenziato il valore delle esperienze di giovani che scelgono di restare o tornare nella propria terra, sottolineando l’importanza di strutturare le idee attraverso realtà associative come Officina Macondo. Il Premio, ha concluso, genera un vero fermento culturale e giovanile, come dimostrato dal sold out registrato in soli quattro minuti, segno dell’alto valore sociale dei contenuti proposti e della forte capacità di valorizzazione del territorio.
Il Premio Messapia 2026 si conferma così un appuntamento di alto profilo culturale e civile, capace di mettere in dialogo giovani, istituzioni e comunità, riaffermando il valore della memoria, dell’impegno e della responsabilità collettiva.