Il mercato invernale è entrato nel vivo e Corvino e Trinchera hanno messo a punto le prime mosse con l’arrivo dei centrocampisti Gandelman, Ngom e Fofana. Ma il vero problema del Lecce, anche alla luce dell’infortunio che vedrà Camarda fuori dal terreno di gioco per almeno un mese, è l’attacco.
I numeri dell’attacco giallorosso, infatti, parlano chiaro e le partite lo confermano ancora di più: il Lecce crea, lotta, resta spesso in gara fino all’ultimo, ma paga un limite evidente: manca chi la butta dentro.
La salvezza passa dai dettagli, e il dettaglio più grande oggi è l’assenza di un attaccante capace di spostare l’equilibrio. Per questo il calciomercato del Lecce ruota attorno a un’unica, grande necessità: trovare un centravanti affidabile. La squadra di Di Francesco ha bisogno di un riferimento offensivo, oltre a Stulic, di qualcuno che sappia reggere il peso dell’attacco e trasformare le mezze occasioni in punti pesanti.
Ecco perché, nelle ultime ore, sono emerse diverse indiscrezioni di mercato, tutte accomunate da un filo conduttore: la ricerca dell’attaccante giusto.
Il nome più chiacchierato è quello di Walid Cheddira, attaccante fisico, reduce da stagioni altalenanti ma con caratteristiche che potrebbero sposarsi con le esigenze del Lecce. È una scommessa, sì, ma anche un possibile rilancio in un ambiente che ha spesso valorizzato profili simili.
Poi c’è Christian Kouamé, soluzione più dinamica che realizzativa. Porta intensità, profondità e lavoro per la squadra, ma resta il dubbio principale: può garantire quei gol che oggi mancano? Probabilmente no, almeno non da solo. Alla Fiorentina ha trovato spazio a intermittenza, spesso utilizzato fuori ruolo e raramente con continuità, finendo per non incidere come avrebbe voluto. Il suo contributo è stato soprattutto di sacrificio: corsa, pressione, disponibilità tattica, ma pochi gol e poche occasioni realmente decisive.
Diverso il discorso per Patrick Cutrone, profilo che conosce la Serie A e vive di area di rigore. Non è più il talento di qualche anno fa, ma potrebbe offrire esperienza, cattiveria agonistica e senso del gol, tutte qualità che al Lecce servirebbero come l’aria.

Sul tavolo, nelle ultime ore, è finita anche l’ipotesi M’Bala Nzola. Ai margini del progetto Pisa, è un nome che divide, ma che rappresenta un’opportunità concreta: fisicità, esperienza e la possibilità di arrivare con una formula favorevole. Resta da capire se il suo profilo si adatti al progetto tecnico e, soprattutto, se possa tornare ad essere decisivo.
Una cosa è certa: il Lecce non può permettersi di sbagliare. Ogni partita senza gol pesa come un macigno nella corsa salvezza. Servono scelte rapide e mirate, perché l’attaccante che arriverà non dovrà ambientarsi, ma incidere subito.