Sono ore calde in casa Lecce per la scelta del nuovo allenatore, e tra i nomi sul taccuino della dirigenza spunta con sempre maggiore insistenza quello di Eusebio Di Francesco. Un nome che a Lecce evoca ricordi contrastanti e che oggi, a distanza di 14 anni, potrebbe tornare a intrecciarsi con il destino giallorosso.
Di Francesco, abruzzese di Pescara, è reduce da due stagioni complicate in Serie A. Lo scorso anno, alla guida del Frosinone, ha sfiorato la salvezza, retrocedendo per un solo punto: terzultimo in classifica, dietro a Empoli e Cagliari, entrambe salve con appena una lunghezza in più. Quest’anno, invece, ha preso in corsa il Venezia, ma l’esperienza si è chiusa con un penultimo posto, a cinque punti proprio dal Lecce, che occupava la prima posizione utile per la permanenza nella massima serie. L’avventura con i lagunari si è conclusa, e ora il tecnico è alla finestra in attesa di una nuova occasione.

Per lui, il ritorno a Lecce avrebbe il sapore di una sfida personale. Era la stagione 2011-2012 quando fu chiamato per la sua prima esperienza da allenatore in Serie A, proprio sulla panchina salentina. L’avvio fu difficile e, dopo 13 giornate e soli 8 punti raccolti, fu esonerato per far posto a Serse Cosmi. Oggi, Di Francesco è un allenatore con molta più esperienza alle spalle e la voglia di rilanciarsi in un progetto ambizioso potrebbe rappresentare una motivazione forte per entrambi.
Il suo nome non è l’unico sul tavolo di Corvino e Trinchera, che stanno valutando diversi profili liberi da vincoli contrattuali. Tra questi ci sono Fabio Cannavaro, Paolo Vanoli, Davide Nicola, Fabio Pecchia, Alberto Gilardino e Davide Ballardini. Ma nel silenzio operoso che da sempre caratterizza il lavoro dei due dirigenti, non è da escludere una scelta a sorpresa, magari già maturata dietro le quinte.
Intanto, la piazza attende con trepidazione. Il nuovo tecnico sarà chiamato non solo a garantire la permanenza in Serie A, ma anche a dare un’identità chiara a un gruppo che ha bisogno di solidità, entusiasmo e continuità.