Cosa Resta, Lecce-Pisa

Un gol arrivato nel momento giusto, muri e murales da incensare ed una Mamma Africa che, quando chiama, va sempre ascoltata

Rialzare la testa dopo Cremona era d’obbligo. Farlo con la miglior partita in casa della stagione, invece, non era affatto scontato.

Questo, e giusto qualcos’altro, restano di Lecce-Pisa.

L’ora esatta

Ci sono momenti nei quali tutto deve compiersi affinché tutto ciò che li hanno preceduti acquisisca un senso.

Il momento di Nikola Stulic, 24 anni, era esattamente ieri, 12 Dicembre 2025, Lecce -Pisa.

Dopo una settimana di polemiche per un pallone calciato malamente a Cremona, dopo un Trevisani che critica apertamente Corvino per aver creduto in lui, dopo 14 partite in cui, a malapena, aveva tirato in porta 4 volte.

E dopo essere partito dalla panchina, per proteggerlo o per scelta, ed aver trascorso i primi 70 minuti a mordersi le mani per la voglia di cominciare ad incidere.

Il momento di Nikola Stulic era esattamente ieri, in casa, contro il Pisa.

Ore 21.55, precisamente. L’ora esatta.

Foto di Emmanuele Mastrodonato

Muri e Murales

La chiave di questo Lecce, impronosticabile fino ad un certo punto, è nella cerniera difensiva.

Un muro fatto di attenzione, fisicità e personalità, dove Falcone è il leader assoluto e i suoi 6 clean sheet stagionali in 15 partite raccontano di quanto bene si stia lavorando di reparto.

Un fortino costruito con sapienza, da un Corvino che ieri, nel giorno del suo compleanno, si è regalato la sua 500esima partita da direttore di questi colori, sugellando una carriera che dal Lecce, e per il Lecce, ha vissuto forse i suoi fasti migliori.

E che, al di là di qualche invidioso, merita di essere incensata in ogni modo, anche perché tra qualche anno se ne parlerà come una vera e propria pagina immensa di storia.

Ad ognuno i suoi onori. Muri e Murales.

Mamma Africa

Salento e continente africano sono vicini da sempre, se non fosse per la naturale propensione di questa terra all’accoglienza.

Quando Mamma Africa chiama, anche il Lecce e i suoi interpreti rispondono, da sempre.

Lameck Banda, Lassana Coulibaly e Kialonda Gaspar lasceranno i giallorossi sul più bello per andare a rispondere al richiamo delle nazioni in cui sono nati.

Un’occasione di prestigio per loro, ma anche motivo di orgoglio per una squadra che dal caldo continente ha sempre attinto grandi talenti.

Che devono rispondere, com’è giusto che sia, al richiamo più importante.

Quello di Mamma Africa.

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