Il Via del Mare torna a ribollire di passione giallorossa in una partita dall’amarcord piuttosto amaro, che finisce per lasciare sensazioni in contrasto rispetto alla prima uscita di Genova. Questo, e qualcos’altro, restano di Lecce-Milan.
Artigiani della qualità
Il Lecce non è un sofà, e Di Francesco non è uno degli artigiani che gli sport ci vendono come custodi di un’antica tradizione.
C’è da dire che, però, il buon Difra artigiano lo deve diventare davvero, per tirar fuori da questa rosa una qualità che al momento (e da un po’ di tempo) sembra mancare.
Soprattutto in zona gol, ultimo passaggio, il Lecce difetta, come già difettava, della serenità giusta nell’effettuare l’ultima scelta, quella decisiva per mettere l’uomo in condizione di battere a rete.
Il Nikola dell’anno scorso ci aveva ben abituato facendo, spesso, tutto da solo.
Il Nikola di quest’anno, invece, pare aver bisogno di un supporto diverso, ed è tempo di crescere per rendersi più pericolosi.
E per farlo bisogna diventare, un po’ tutti, artigiani della qualità.

Udite, Udite
In una partita di fine agosto, tutto sommato, avara di grandi coup de theatre, la novità più simpatica è stata sentire l’arbitro Marinelli spiegare i ben 2 gol annullati al Milan.
Una rivoluzione, come qualcuno l’ha definita, che lascia ancora lontani verso la totale trasparenza nel rapporto tra verità del campo, tifosi e decisioni, ma che almeno toglie il dubbio, nell’immediato, su cosa sia accaduto e perché.
Per il Lecce un, seppur inutile, sospiro di sollievo, ma anche un campanello d’allarme per calci piazzati che rimangono e permangono, da 3 allenatori a questa parte, un punto dolente.
C’è da lavorare, e questo si sa.
Nel frattempo, udite, udite.
Regia da Oscar
Nell’umida serata del Via del Mare, le grandi stelle della Regia non hanno certo trovato difficoltà a brillare.
In campo, con un Luka Modric che a 39anni insegna che la poesia del calcio non conosce il fattore età, disegnando tracce visionarie ed inventando, con la semplicità di un tocco d’esterno, idee che i compagni devono solo spingere in rete.
Sugli spalti, tra un’Helen Mirren sempre più tifosa del Lecce (ma soprattutto del Salento) e suo marito, Taylor Hackford, due Premi Oscar il cui palmares impreziosisce le bacheche giallorosse.
Insomma, una qualità che trova sempre il modo di emergere, anche in una serata di fine estate in cui la salsedine rende ancora complicato da assimilare il concetto di un Settembre ormai alle porte.
Una notte di stelle, con una regia, senz’altro, da Oscar.