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Tana libera tutti: Lecce preso d’assalto, il sindaco Salvemini: «In settimana provvedimenti dolorosi»

Da domenica 6 dicembre, la Puglia è entrata ufficialmente in zona gialla: questo provvedimento ha comportato la riapertura “parziale” della regione: hanno riaperto bar, ristoranti (con servizio al tavolo fino alle 18 e massimo quattro componenti), esercizi commerciali aperti fino alle 21 e soprattutto via libera alla circolazione tra comuni, cosa vietata dal precedente provvedimento, che vedeva la Puglia in zona arancione.

Complice la pioggia in ritirata, le prime luci natalizie e il giorno della festa dell’Immacolata, che di fatto fa da apripista alle vacanze natalizie, a Lecce è stato un vero e proprio “tana libera tutti”: la città torna a brulicare di gente.

La folla dell’8 dicembre 2020 a Lecce

Fin dalle prime ore della mattinata di oggi e, soprattutto nel pomeriggio, le vie del centro erano incontenibili. Traffico, pedonale e automobilistico, come non si vedeva da tempo.

Ad essere state prese letteralmente d’assalto sono state le vie dello shopping, folla di gente ha riempito Via Trinchese, ma anche Piazza Mazzini e Piazza Sant’Oronzo.

Le dure parole del Sindaco di Lecce Carlo Salvemini

Carlo Salvemini, il sindaco di Lecce

Era tutto prevedibile – scrive il primo cittadino. Ma con un’epidemia in corso situazioni come queste aumentano i fattori di rischio nella trasmissione del virus. Un lusso che non possiamo in alcun modo consentirci, se teniamo conto che siamo alla vigilia dell’arrivo dell’influenza stagionale. Una variabile molto temuta da medici virologi, epidemiologi. La cosiddetta terza ondata, con la quale non vogliamo misurarci.

Questa settimana – continua Salvemini – è convocato in Prefettura il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Le scene di questi giorni richiamano le autorità al dovere di prendere in esame eventuali provvedimenti di prevenzione dal rischio di assembramenti impropri. Le soluzioni non sono nè semplici nè indolori, purtroppo.

Ma questo tempo complicato non consente sottovalutazioni e imprudenze. Semmai il massimo della responsabilità, della consapevolezza, della lucidità. Il destino è nelle nostre mani. Se non ci mostriamo capaci di fare buon uso di questa limitata libertà accordataci ci faremo male da soli”, conclude il Sindaco di Lecce.

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