Una serata ricca di emozioni e di riflessioni profonde quella andata in scena a Piazza Giallorossa, dove in collegamento da Scorrano sono intervenuti Marina D’Arpe, moglie del presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, e lo stesso numero uno giallorosso. Un’occasione per ripercorrere le sensazioni vissute dopo la salvezza conquistata dal Lecce e per aprire uno spaccato intimo su quanto significhi, per una famiglia profondamente legata al territorio, vivere ogni stagione sportiva da protagonisti ma anche da tifosi.

Commovente il racconto di Marina D’Arpe, che ha condiviso le emozioni provate al termine di Lazio-Lecce, la gara che ha certificato la permanenza in Serie A dei salentini.
“Solo a ripensarci mi vengono i brividi. È stata un’emozione grande, che racchiude un anno intero di tante cose che abbiamo vissuto. Un anno durissimo, drammatico anche, che non dimenticheremo mai”
Per Marina, il pensiero è andato subito ai tifosi, alla comunità, alla gente che in questi anni ha seguito e sostenuto la squadra.
“Pensavo alla gioia dei nostri tifosi, alle facce degli amici che stavano gioendo insieme a noi. Tutti uniti per un bellissimo motivo”.
Un momento di condivisione collettiva, dunque, che va oltre il calcio e abbraccia l’identità e il senso di appartenenza a un territorio intero.
Essere la moglie del presidente? “Una tifosa con troppe domande”
Non è mancato un tocco di ironia, quando Marina ha raccontato il suo ruolo accanto al marito-presidente:
Diciamo che ha più pazienza lui con me perché sono terribile. Lo sfianco, non riposa mai. Lui dovrebbe tornare a casa e riposare, avere un momento di quiete, ma io da tifosa riverso tutte le ansie e le domande del tifoso. E’ più dura per lui.
Tra i momenti difficili della stagione, uno in particolare ha lasciato il segno:
Quest’anno forse dopo Lecce-Udinese. Era molto arrabbiato. Però devo dire che si arrabbia molto poco. Ha una soglia di tolleranza… però quella volta l’ho visto abbastanza arrabbiato.
Durante il collegamento, è intervenuto anche il presidente Sticchi Damiani, che ha scherzato sull’arrivo di Eusebio Di Francesco:
Di Francesco? Bisogna vedere cos’è successo al ristorante nelle ore successive (ride, ndr). Ancora non c’è l’ufficialità e credo ci siano adempimenti burocratici che l’allenatore deve risolvere anche con la vecchia società di appartenenza. Credo sia quello l’elemento principale che non ci consente di dare l’ufficialità.
Sul futuro di Marco Giampaolo, il presidente è stato netto:
Giampaolo? E’ un tesserato del Lecce. Ha un rinnovo automatico in caso di salvezza quindi sia lui che il suo staff sono tesserati del Lecce.