Il governo guidato da Giorgia Meloni prova a intervenire sull’emergenza carburanti. Il 18 marzo, durante un Consiglio dei ministri durato circa mezz’ora, è stato approvato un decreto legge contro il caro benzina e diesel, legato alla crisi in Medio Oriente e alla guerra con l’Iran.

Un provvedimento urgente per contenere l’impatto dei rincari su famiglie, lavoratori e imprese, dopo settimane di prezzi record alla pompa.
La misura principale riguarda il taglio temporaneo delle accise sui carburanti, con l’obiettivo di abbassare immediatamente il prezzo di benzina e diesel. L’intervento dovrebbe essere limitato nel tempo, proprio per fronteggiare l’emergenza legata all’aumento del petrolio, schizzato sopra i 100 dollari al barile.
Tra gli strumenti utilizzati c’è anche il meccanismo delle accise mobili, che consente di ridurre le tasse sui carburanti quando i prezzi salgono in modo significativo.

Il decreto prevede anche misure dedicate al settore dei trasporti, tra i più colpiti dall’aumento del diesel. In particolare: crediti d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori sostegni economici per le imprese con alti costi energetici interventi per limitare l’impatto sui costi della logistica. L’obiettivo è evitare un effetto a catena sui prezzi dei beni, visto che l’aumento del carburante incide direttamente su trasporti e distribuzione.
Il governo ha inoltre attivato una task force di controllo sui prezzi, per monitorare eventuali speculazioni lungo la filiera dei carburanti e garantire che i tagli si traducano in un reale calo alla pompa.
Si tratta comunque di interventi temporanei, pensati per fronteggiare una fase critica legata allo scenario internazionale. Il quadro resta incerto e molto dipenderà dall’andamento del conflitto e dei mercati energetici nelle prossime settimane.
Intanto, con il diesel oltre i 2 euro al litro in molte zone d’Italia, il decreto rappresenta il primo tentativo concreto di alleggerire il peso del caro carburanti su famiglie e lavoratori, sempre più in difficoltà di fronte all’aumento dei costi quotidiani.