Puglia, ospedali al collasso: aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva

Cresce la pressione sui reparti di terapia intensiva in Puglia. Secondo gli ultimi dati di Agenas la Puglia è tra le 12 regioni e province autonome che hanno superato il livello critico massimo delle terapie intensive. Al 15 marzo la Puglia segna il 33%.

Puglia in Zona rossa

Gli ospedalizzati sono 1701, una variazione giornaliera del 4%. La Puglia è sopra la soglia del 40%, il 42% con 1512 pazienti, aumentati del 3,7% in un giorno. In terapia intensiva sono ricoverate 189 persone, l’8,6% dei posti letto occupati in più rispetto al 14 marzo.

Da alcuni giorni è la provincia di Bari quella più contagiata in Puglia con una incidenza cumulata di 518,8 casi su 10mila abitanti. A seguire la Capitanata con 514,2, la Bat con 433, 8, Taranto con 431, Brindisi con 306,3 e Lecce con 184,1.

Degli oltre 166mila contagiati in Puglia dall’inizio dell’emergenza ad oggi, il 44% riguarda la fascia compresa dai 19 ai 50 anni. Il 29% dai 51 ai 10, per il 14,5% il virus ha colpito gli over 70 mentre il 12,4% è rappresentata dai minori di 18 anni.

Dei 4269 decessi, per un tasso di letalità del 2,6% dei positivi, 1646 (letalità pari al 18%) avevano tra gli 80 e i 90 anni, 607 erano ultranovantenni (letalità 23%), 1199 tra i 70 e i 79 anni (letalità dell’8,7%), 531 tra i 60 e i 69 anni (letalità del 2,6%), tra i 50 e i 59 anni 210 morti (letalità 0,7%), 60 vittime tra i 40 e i 49 anni (0,2%), venti tra i 30 e i 39 anni (0,1% di letalità), una vittima inferiore ai nove anni, nessuna dai 10 ai 19 anni.

Nelle ultime in Puglia sono state consegnate altre 42mila dosi di vaccino. Delle complessive 520.325 ne è stato somministrato l’83,9%.

Il Dea di Lecce

Intanto, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei, come la Spagna e la Francia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *