La classifica del Numbale al contrario, Empoli – Lecce

Dal nostro podcast “Intervengo qui da Lecce” vediamo quali sono stati i protagonisti migliori di lunedì, nel match contro l’Empoli.

Quello della pareggite del Lecce sta diventando un mistero sempre più fitto. Vediamo chi, quantomeno, ha provato a scacciarlo ieri ad Empoli.

TERZO POSTO PONGRACIC

Lui e Falcone tengono su la baracca già da un po’. A suon di grandi prestazioni e di coperture preventive sugli errori dei compagni, Marin si sta confermando su livelli altissimi anche sul piano carismatico, sempre pronto com’è a strigliare i compagni e a dare segnali forti nei momenti di maggiore difficoltà. Tra salire palla al piede, incursioni in area e colpi di testa ben indirizzati come quello di ieri, ultimamente meriterebbe anche il gol, che presto ci auguriamo arriverà.

In un Lecce che non sa più vincere Pongracic rappresenta il baluardo della difesa ad oltranza della sua preziosa porta, finchè, purtroppo, da solo non basta e il pallone la oltrepassa irrimediabilmente.

SECONDO POSTO BASCHIROTTO

Dopo qualche prestazione non proprio all’altezza, Federico torna sui suoi livelli annichilendo i giovani e sfuggenti attaccanti empolesi con astuzia e prestanza fisica. Anche l’ex Bari Ciccio Caputo non riesce a fare un granchè, un po’ per il peso dei suoi anni ma anche per il grande lavoro di Baschi-rock-. Anche lui, come Marin, meriterebbe di sbloccarsi in zona gol, le sue reti l’anno scorso, soprattutto in questa fase del campionato, furono decisive e stanno mancando quanto quelle degli attaccanti.

Se tutti in compagni avessero lo spirito di Baschi-rock il mistero della pareggite nemmeno esisterebbe. Lui striglia, sgrida, scalpita. Ma la vittoria non arriva nemmeno stavolta.

PRIMO POSTO FALCONE

Siamo solo al primo quarto di campionato, e già le parole per descrivere Wladi-muro stanno per finire. Para il parabile, l’imparabile e pure le azioni palesemente in fuorigioco, tanto per mantenersi in esercizio. Inutile dire che negli ultimi 3 pareggi del Lecce c’è tantissimo del suo, al di là del rigore da record procurato contro il Bologna.

FalcONE spranga la sua porta a tutti, ma nulla può contro il fuoco amico di Rafia: non se l’aspettava, traditore! Falcone i suoi 3 punti li conquista sempre. Potesse, si farebbe tutto il campo per andare anche a mettere dentro una doppietta decisiva quando serve. Ma non può, e di ciò che può fa già tutto, e anche di più.

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