Oggi per il popolo dei dei Negramaro è una festa di ricordi! Due anni fa al Via del Mare di Lecce si concludeva “Amore che torni Tour” che per la band salentina ha rappresentato ancora un record: quello di 6 stadi consecutivi in un’unica tournée! Un ritorno atteso dopo il live del 2013 non sono dai fans, ma dalla città e da tutto il Salento, che i Negramaro rappresentano nel mondo a cominciare dal nome che racchiude quelle oriVini che mai hanno perso di vista da quando hanno iniziato a percorrere con determinazione, quella strada sudata e conquistata a metro dopo metro che dalla cantina di Veglie li ha portati a calcare palcoscenici importantissimi che ben pochi artisti possono permettersi.

È stato un live di cui anche distanza di tempo, non si placa l’onda d’urto emotiva, che si ricorda per la scenografia, immensa e folgorante, per il gioco di luci spettacolare, le decine di maxischermi, i cubi semoventi su cui hanno suonato i sei musicisti.Che si ricorda, ancora, per il tributo a Dolores O’Riordan, con Giuliano calato dall’alto sul palco e il duetto virtuale che poi tanto virtuale non sembrava. Un nodo alla gola e applausi, tanti applausi. E che si ricorda per la forza dell’amore che ha gremito il Via del Mare di 30.000 fans entusiasti, per i Negramaro che sono stati capaci di un’esibizione senza mai un calo di tono che ha ripagato qualunque aspettativa,  perfettamente in sintonia tra di loro e portatori sani di fiducia e amore verso il prossimo, da qualunque parte del mondo arrivi.
È già, il prossimo. Quel “prossimo” da cui Giuliano prende spunto per fare a tutti una grandissima lezione di umanità. Ci sono due momenti, prima e dopo il brano “Per uno come me” che da soli valgono l’intero prezzo del biglietto.

“Il mare è di tutti” ha ricordato Giuliano tirando le somme di un discorso ben più ampio che va oltre la musica e ha concluso con un racconto che è riuscito a toccare tutti nel profondo: “Per due come noi, c’è la storia di un amore identico al nostro che racconta di un naufragio e del tentativo di salvarsi. Quei due, che siamo noi, li aspetteranno a riva permetteranno loro, con ogni mezzo possibile, di realizzare il loro sogno infinito, irraggiungibile, incredibile. Quello di invecchiare sulla terraferma”. Sotto il palco i fans hanno dato vita a una suggestiva coreografia a scandire quel momento toccante: centinaia di fogli celesti a sottolineare che il messaggio era arrivato a destinazione, che aveva svegliato le coscienze. Insomma, un live in cui i Negramaro hanno mescolato passato e presente, rock e intimità, ricordando che le belle canzoni  non hanno età, ma attraversano trasversalmente il tempo e lo spazio.Una festa a “casa” in cui Giuliano ha confermato di essere un mix perfetto di forza interpretativa, sensibilità artistica, potenza vocale incredibile, ma anche una presenza scenica straordinaria.

Negramaro

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