I Malamore tra confidenze e novità – INTERVISTA ESCLUSIVA

Foto di Francesca Moncullo

Qualche giorno fa è uscito “Fotografia”, il primo singolo ufficiale dei Malamore, neo band, prodotto da Urlo Records, etichetta salentina. Il gruppo nasce dal cantautore Osvaldo e, insieme alla sua band, hanno deciso di cambiare denominazione dopo l’estate.

I Malamore sono Osvaldo Greco alla voce e alla chitarra, Matteo Spano alla batteria, Daniele Spano alle tastiere e Giacomo Spedicato alla chitarra e al basso.
I quattro sono all’attivo sul web con due inediti, “Marie” e “Tramonti sul mare” e vincitori di Frequenze Mediterranee 2018. Il nuovo singolo, il primo che porta il nome della band, è “Fotografia” racconta la bellezza della semplicità di una giornata al mare impressa nella memoria dei ricordi, in uno scatto carico di amore e nostalgia.
Per l’occasione abbiamo intervistato la band, che ci ha raccontato novità ed aneddoti del gruppo.

I Malamore

Intervista a cura di Sabry M.

Cosa significa il nome del vostro gruppo e chi l’ha scelto?
Per noi “Malamore” ha il significato dell’amore sbagliato. Passiamo tutta la vita a trovare il vero amore e nel frattempo siamo circondiamo di amori sbagliati, ingiusti e che ci fanno soffrire. La chiave per stare bene è cercare di trarre comunque il lato positivo da questi fuochi. Il nome è stato scelto da tutti e quattro.

Chi sono i “Malamore”? Spiegatelo con due parole a chi non vi conosce.
Siamo una band di 4 ragazzi con la passione per la musica e il desiderio di far ascoltare a chiunque le nostre canzoni in modo da condividere con quanta più gente possibile le nostre emozioni.

Come gestite i ruoli all’interno della band?
Cerchiamo di lavorare tutti e quattro insieme su ogni fronte del progetto avendo rispetto per quello che ognuno di noi rappresenta.

Parliamo con te, Osvaldo. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di essere un frontman?
Non so se ho trovato svantaggi coprendo questa posizione. L’unica cosa certa è che “mi fa stare bene”.

Credete più nel talento innato o nel duro lavoro?
Crediamo che per raggiugere quello che si vuole bisogna lavorare e crederci davvero fino in fondo. Se c’è poi il talento, quello è una marcia in più.

Cosa consigliate ai giovani che vogliono seguire la vostra strada?
L’unica cosa che sentiamo di dire è di non mentire a se stessi. Crediamo che l’arte sia verità e quindi, raccontando quello che si è veramente, si avrà un riscontro positivo da parte della gente con cui ci interfacciamo.

Come vedete il panorama musicale italiano?
C’è un movimento musicale in continua crescita. Suonando in giro, abbiamo notato che c’è un buon numero di persone che sono molto interessate ai concerti e questa crediamo sia una cosa da non sottovalutare.

Foto di Francesca Moncullo

Come vedete il futuro di questo settore?
Crediamo che il futuro possa dare maggiori possibilità di crescita in questo settore, soprattutto crediamo nel fatto che le realtà musicali saranno in continuo sviluppo. Questa è una cosa bella.

Argomento social. Cosa ne pensate degli stessi come strumento di pubblicità e condivisione?
Pensiamo che i social siano un ottimo strumento per pubblicizzarsi, perché ci permettono di restare in contatto con molte persone anche quando non siamo sul palco.

Avreste voluto esibirvi in un’altra epoca o siete felici di poterlo fare in questo periodo storico?
Guardando indietro, ci sono molti dei nostri miti della musica che ascoltiamo tuttora e che sappiamo quanto sia stata interessante la loro vita artistica in quegli anni. Con un occhio rivolto agli anni 70, siamo contenti di fare musica in questi anni. Anzi, siamo contenti di poter fare musica.

Chi sono i vostri fans e com’è il rapporto con loro?
I nostri fan sono persone che sin dal primo momento hanno creduto in noi. Abbiamo la fortuna di vedere molti di loro ogni volta che siamo sul palco, altri, purtroppo sono un po’ lontani ma comunque cerchiamo di essere vicini a tutti. Tornando a qualche domanda precedente, i social aiutano tanto in questo.

I Malamore sono nati da poco, ma nonostante questo contano su una fan-base abbastanza corposa. E’ già nato, infatti, il loro primo fanclub, fatto da ragazzi che amano la loro musica e li seguono dappertutto. (QUI il link del loro profilo).

È uscito il secondo singolo che anticipa il vostro primo lavoro discografico: dateci almeno un paio di motivazioni del perché dovrebbero comprare il disco.
Il nostro primo album sarà pronto per il prossimo inverno e parlando di aspettative, crediamo di aver racchiuso in un mix di sound e scrittura, tutto quello che ci rappresenta. Questa è sicuramente una delle motivazioni che pensiamo sia più veritiera.

Di che cosa parla il brano?
“Fotografia” racconta la bellezza dell’amore, del modo in cui porti a condividere le cose più semplici nella vita quotidiana, come una giornata al mare che resterà eterna nei ricordi.

Se vi dovreste fare un tatuaggio con una frase del testo quale scegliereste?
All’improvviso una fotografia.

Se doveste mettere una cornice al vostro nuovo singolo, fotografia, che tipo di cornice sarebbe?
Ci piace immaginare una cornice semplice e robusta, che possa racchiudere tra quattro mura una fotografia che parla d’amore nella sua maniera più semplice.

Quanto conta la bellezza per un giovane artista esordiente che si affaccia nel mondo della musica?
Qui è un pò come il talento. Se c’è, può essere una marcia in più.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Article

“Siamo con te”, il video di We Africa per Balotelli diventa virale e si unisce anche l’U.S. Lecce

Next Article

Emma si confessa nell’intervista a “Le Iene”

Related Posts
Total
0
Share