Se c’è un’artista che non si è mai sottratta al confronto, anche quando riguarda temi sociali di grande importanza, quella è Emma Marrone. La cantante, nel bene e nel male esprime sempre ciò che pensa e non ha paura di farlo, anche se magari a volte ciò può comportare perdere qualche fan per strada. Emma è, infatti, una delle voci musicali più impegnate per quanto riguarda temi come migranti, violenza sulle donne e difesa dei diritti degli omosessuali.

A febbraio scorso era stata anche duramente attaccata, con insulti sessisti e indicibili, solo per aver gridato dal suo palco “Aprite i porti”; pensiero che, se apparentemente non condivisibile da tutti, è stato espresso da una persona come le altre, una cittadina pensante, con un proprio intelletto e un proprio pensiero, così come tutti.

Poche settimane fa la cantante era stata insultata per aver espresso un parere sul caso Sea Watch e in particolare su come sui social era stata trattata la Capitana Carola Rakete:Solo una parola. VERGOGNA. Il fallimento totale dell’umanità. L’ignoranza che prende il sopravvento sui valori e sul rispetto di ogni essere umano. Stiamo sprofondando in un buco nero. Che amarezza” aveva scritto Emma.

La cantante salentina è tornata anche a difendere la comunità LGBT nel corso della trasmissione “La mia passione”, condotta da Marco Marra, in onda su Rai 3.

Io porto avanti le mie battaglie per tutte le persone che non hanno la possibilità di esprimersi, – spiega l’artista – di tirare fuori la sofferenza in una società che non li sta aiutando perché io trovo assurdo che anche determinati ministri parlino dell’omosessualità come fosse un problema, una malattia, quasi da sconfiggere. Lo trovo aberrante, anacronistico, mortificante per la nostra società e l’essere umano in generale.

E ancora, continua:

Tocco da sempre i temi come la diversità e l’omofobia attraverso la musica. Ho cercato sempre di portare avanti le mie battaglie fermamente perché non è possibile vivere ancora in una società dove l’omosessualità viene vista in maniera negativa, come il diverso. A me non fa male nulla, se la gente per strada mi dà della lesbica non la vivo come una offesa. Ho sempre vissuto in una famiglia che mi ha sempre detto ‘per noi se torni a casa con un uomo o una donna non fa differenza, a noi importi che tu torni a casa felice’. Purtroppo non tutti i ragazzi hanno la fortuna di crescere in famiglie così aperte, umane, sensibili e di larghe vedute.

E a proposito dei talent show, Emma dichiara:

Io vorrei ricordare che Marco Mengoni e Noemi vengono dai talent, con la sola differenza che noi eravamo vestiti con delle tute che sembravano pigiami mentre loro erano vestiti benissimo. La differenza che arrivi da X Factor o Amici lo fa l’artista. Il talent è una piattaforma che mi è servita per esibirmi e dimostrare a tutti che volevo fare questo mestiere. Tornassi indietro rifarei Amici un miliardo di volte, Maria mi ha dato ‘l’opportunità’. Io ho mandato diversi demo e le discografiche mi hanno tutte respinto, compreso quella per cui poi ho firmato. ‘Amici’ ti fa conoscere alla gente anche per come sei fuori dal palco per il fatto che si è seguiti dalle telecamere costantemente. In realtà è un’arma a doppio taglio. Se alla gente non piaci dal punto di vista umano è anche peggio. Il pubblico non è stupido, è molto intelligente. Ho grande rispetto per il pubblico, che quando vuole capisce.

I prossimi impegni

Emma ha appena terminato le riprese del nuovo film di Gabriele Muccino “I migliori anni”, in uscita il 13 febbraio 2020. E sarà anche tra i protagonisti il prossimo 4 ottobre di Radio Italia Live – Il Concerto che si terrà per la prima volta a Malta, sul palco del “Mediterranean Stars Festival”.

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