Una partita indigesta, in perfetta linea con i postumi degli abbondanti pasti natalizi.
Questo, e qualcos’altro, restano di Lecce-Como
Oh ma
Ci sono talenti che brillano oltre che di luce propria anche di quella riflessa da una buona stella che non li abbandona mai.
E forse questo è anche il caso di Nico Paz, una giovane stella che però può anche contare su qualche colpo di fortuna che accentua la sua qualità.
Il gol di ieri è simbolo di intraprendenza determinazione, qualità, inventiva, ma anche di un pizzico di c***, vista la deviazione.
O forse, più semplicemente, quel gol serviva a generare l’ellesimo post della sua wave e far gridare anche al telecronista del Via del Mare Nico Paaz
Oh ma

Mal d’Africa
Qualche settimana fa abbiamo scritto che quando Mamma Africa chiama rispondere è d’ obbligo.
Che fatica però per questo Lecce fare a meno di tre pilastri della sua formazione come Gaspar, Coulibaly e Banda.
Attenzione, chi ha giocato al loro posto non ha fatto male del tutto, ma sicuramente non ha l’affiatamento in campo che i tre calciatori africani avevano costituito in questo inizio di stagione.
La Coppa d’Africa andrà avanti ancora per un po’, ma ci tocca sperare che almeno quella dei giallorossi non duri troppo
Ahi ahi che Mal d’Africa.
Non è l’inferno
Quelle che attendono in Lecce sono sicuramente partite proibitive.
Ma non è possibile arrendersi in partenza.
Tutte le partite in Serie A sono complicate e difficili, ma non per questo tutte le partite finiscono con delle sconfitte.
Il Lecce ha e deve avere il coraggio di lottare per conquistare punti anche laddove il pronostico non gli consentirebbe di fare.
Esattamente, come fanno tutte le altre squadre.
Dunque elmetto in testa e lottare.
Ci sono punti importanti da conquistare per costruire il passo dopo passo, un’altra pagina di storia.
A cominciare da Torino.
Perché anche se maledettamente complicato, questo no, non è l’inferno.
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