Turismo, più di 5 milioni di italiani in partenza per il ponte di Capodanno

Un’indagine di Confcommercio svela le tendenze di un weekend che segnerà l’inizio del turismo nel 2024.

Archiviati i numeri del Natale 2023, memorabile per alcune regioni italiane che hanno fatto registrare veri e propri record, (Campania e Liguria, su tutte) e tassi di medi di prenotazione delle strutture ricettive italiane superiori a quelli degli altri competitor europei (secondo l’infografica settimanale del Mitur), è tempo di fare un bilancio anche sulle prospettive dell’ultimo weekend dell’anno che sta per iniziare.

Destinazioni e accomodation

Tra i dati relativi alle destinazioni scelte, spicca la preferenza del turismo di prossimità: la maggioranza degli intervistati (91,7%) sceglierà di restare nel Belpaese, preferendo principalmente la montagna (34,1%), città diverse dalla propria residenza (25,4%) o località d’arte (20,1%). Il rimanente 8,3% opterà, piuttosto, per l’estero, preferendo le grandi capitali europee (83,3%) e i parchi divertimenti europei (8,3%).

Una soluzione, spesso, dovuta anche alla possibilità di risparmiare sull’alloggio: molti infatti soggiorneranno nelle abitazioni di parenti/amici (per il 33,7% dei casi), mentre il 21,9% andrà in albergo. La permanenza media si attesta intorno alle 4 notti, che diventano fino a 6 per chi ha la possibilità di ricominciare l’anno lavorativo in smartworking.

Secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, “i nostri concittadini sembrano sempre più orientati a dare maggior corpo alla durata della propria vacanza. Questo è senza dubbio un dato che colpisce positivamente, perché restituisce in effetti la sensazione di tornare ad una sorta di normalità che si era persa negli anni terribili della pandemia”.

“Più nello specifico – continua e il presidente di Federalberghi – guardando al periodo di Capodanno a mio avviso assistiamo ad un fenomeno nuovo sui cui varrà la pena soffermarsi: lo smartworking diventa strumento strategico per prolungare la vacanza. Una valutazione che viene spontanea a giudicare da quel 21% di viaggiatori che, secondo le nostra indagini, rivela di aver fatto la scelta di gratificarsi con il viaggio senza trascurare il lavoro”.

Una visita al Parco Archeologico di Rudiae, Lecce

Le attività

Un periodo di vacanza all’insegna del relax (49,7%) e del divertimento (48,6%) con le attività outdoor che si confermano tra le preferite: passeggiate (38,9%), escursioni e gite (27,4%), eventi enogastronomici (21,5%) la faranno da padrone, così come i tour tra i tanti mercatini di natale tipici e gli eventi che caratterizzano il periodo festivo delle destinazioni italiane.

Quello dei mercatini di Natale, in particolare, è un business assolutamente non trascurabile in Italia: come riporta una ricerca Coldiretti, l’attrazione coinvolge il 65% dei cittadini italiani. Il Trentino Alto Adige, tra quelle con il maggior numero di mercatini di Natale, si sono superati gli 1,2 miliardi di euro di fatturato del 2022, di cui solo 30 milioni per la città di Trento.

Il volume d’affari

La spesa media pro capite si assesterà intorno ai 587 euro (555 euro per chi resterà in Italia e 980 euro per chi andrà all’estero). Si prevede, invece, un giro di affari complessivo pari a più di 3 miliardi di euro (3 miliardi e 450 milioni), in netta crescita rispetto ai 2 miliardi e 980 milioni dello scorso anno.

Un risultato notevole, anche se da ponderare tenendo conto dell’ inflazione galoppante e dell’ aumento dei prezzi di servizi e accomodation che sta caratterizzando questo periodo: il 52,1% dei vacanzieri ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa di questi macro-fenomeni. In questo quadro, tuttavia, secondo un’indagine previsionale realizzata da ACS Marketing Solutions per Federalberghi il giro di affari globale previsto in occasione delle feste di fine 2023 raggiungerà comunque la cifra di quasi 15 miliardi.

Numeri importanti, per un settore che anche nel 2023 si è confermato tra i più trainanti dell’economia italiana e globale, nonostante rincari e fattori esogeni che, inevitabilmente, hanno inciso sia sulla voglia di andare in vacanza che sulla scelta di destinazioni e mete.

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