Sarebbe dovuta essere l’estate dei Plexiglass, di divisori sui tavoli e in spiaggia. Non è stato nulla di tutto ciò, o almeno in parte.

L’estate degli italiani è stata caratterizzata dall’utilizzo della mascherina, unico mezzo concreto a contrasto del Covid 19. Nonostante questo, però, i turisti italiani non si sono fatti scoraggiare.

Un’analisi della Spring marketing, infatti, mette a confronto i volumi di ricerca del 2019 con quelli di questa stagione, registrando un 10 per cento in più di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

San Foca, Lecce

Boom di turisti a Lecce e marine. Nonostante si tratti quasi esclusivamente di un turismo di prossimità o italiano, è segno che il Salento conserva intatto il suo fascino barocco.

«I numeri per il mese di agosto – dice Stefania Mandurino, membro del Consiglio di presidenza nazionale di Aidit Confindustria – sono molto buoni. A Lecce si registra il tutto esaurito. La Puglia, assieme alla Sicilia, si conferma la meta più amata dagli italiani, anche per le tipologie di strutture presenti sul territorio, piccole strutture ricettive, masserie, b&b, case vacanza, che limitano gli assembramenti. A questo si aggiungano una buona gestione della fase Covid e una ottima campagna di comunicazione. Se nel mese di luglio abbiamo avuto un turismo di prossimità, soprattutto dalle altre zone della Puglia, dalla Calabria e dalle regioni più vicine, adesso si hanno presenze da tutte le regioni, anche da quelle che tradizionalmente prediligono l’esterno, come le regioni del Nord-Est o le Marche. A fronte di ciò, ci sono pochissimi stranieri, qualche svizzero, ceco, francese, tedesco, ma parliamo di percentuali irrilevanti rispetto a quello a cui eravamo abituati. In relazione alla tipologia di turismo, c’è molto turismo giovanile e individuale. Presenti anche famiglie, benché molte stiano prenotando dalla terza settimana di agosto in poi e persino a settembre. Si registra, inoltre, un ampio ricorso ai buoni vacanze».

Una delle mete più gettonate degli italiani è quindi la Puglia. Sempre Stefania Mandurino, membro del Consiglio di presidenza nazionale di Aidit Confindustria, dichiara: «Gli italiani restano in Puglia, ad esempio sul Gargano, o si recano in Calabria, in Sicilia e, in misura molto inferiore, in Sardegna e in Toscana. Come mete straniere è rimasta solo la Grecia. Questo ha delle ripercussioni anche sulle agenzie viaggi. Se quelle che si occupano di incoming stanno riuscendo a tenere, le agenzie che fanno outgoing sono quelle che stanno avendo la maggior perdita, perché gli italiani che si spostano, rimanendo in Italia, si muovono spesso in autonomia».

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