Omicron avanza, il Governo corre ai ripari: ecco le nuove misure di sicurezza

La variante Omicron avanza in modo esponenziale: solo ieri, 5 gennaio, ha provocato più di 180.000 contagiati e il Governo corre ai ripari.

Foto da internet

L’ultima risposta italiana a Omicron è stato dettata ieri, dopo un percorso accidentato, tra ritardi, mezze misure e indecisioni, influenzato dalle divisioni interne alla maggioranza su come gestire questa nuova fase della pandemia.

Ecco le principali misure

Per la prima volta viene introdotto l’obbligo del vaccino per fascia di età, cioè dai 50enni in su. Il Super Green pass, invece, viene esteso praticamente in tutto il mondo del lavoro, sempre per gli over 50. Senza tampone o vaccino si potrà andare solo in farmacia o al supermercato.

In Italia quindi chi ha più di 50 anni dovrà vaccinarsi, affinché sia tutelata la salute pubblica e per mantenere adeguate condizioni di sicurezza. L’obbligo vale fino al 15 giugno. Sono esentati i casi in pericolo per la salute attestati dal medico di medicina generale o dal medico del centro vaccinale.

A partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro e sarà considerato assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione.

Per l’accesso ai servizi alla persona come i negozi, le banche e gli uffici pubblici basterà soltanto il Green pass base quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione.

Nelle scuole l’ipotesi sono diverse nella scuola secondaria di primo e secondo grado si andrà in Dad per 10 giorni se ci sono tre positivi nella stessa classe. Invece con un positivo è prevista l’autosorveglianza per tutta la classe e l’uso delle mascherine Ffp2 per la didattica in presenza. Con 2 casi poi scatta una distinzione per chi ha fatto 2 dosi di vaccino o è guarito da più di 120 giorni e non ha avuto la dose di richiamo si applica la Dad per 10 giorni, mentre gli altri proseguono in classe in autosorveglianza. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per le università il consiglio dei ministri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Invece per gli studenti continua a valere l’obbligo di Green pass precedente.

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