Non si è mai sottomessa al giudizio degli altri e ha fatto della sincerità e della schiettezza il suo punto di forza: parliamo di Emma Marrone. Si, la cantante da milioni di copie vendute, “quella” che ha vinto Sanremo, “quella” che ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest, “quella” che ha duettato con i più grandi della musica italiana ed internazionale. Si, proprio lei.

Emma Marrone, © Fred Jonny

Ma Emma non è solo questo: nel corso degli anni si è contraddistinta per la sua verità “sputata” in faccia a chiunque, per la sua schiettezza, per la sua forza d’animo.

Ricordiamo nel 2016, quando scese in Piazza del Popolo a Roma, alla manifestazione pro unioni civili organizzata dai movimenti per i diritti della comunità “lgbt”.

In quell’occasione, la cantante salentina è salita sul palco con i bambini delle famiglia Arcobaleno, sommersa dagli applausi: “Vorrei che ogni giorno fosse un 5 marzo. Sono qui perché voglio battermi per i diritti di questi bambini”, dichiarò la cantante. “Esistono solo bambini che nascono con l’amore. Non esistono figli di eterosessuali o di gay, ma solo di persone che si amano”, aggiunse.

Emma non è nuova a prese di posizione in favore del riconoscimento dei diritti della comunità “Lgbt”. In merito al disegno di legge sulle unioni civili, la cantante aveva detto: “Se avessi una figlia gay, vorrei che crescesse in un mondo in cui le siano garantiti gli stessi diritti di tutti. Soprattutto quello di essere felice. Nessuno può giudicare quando un amore è sano oppure no”.

Un altro esempio è il suo brano del 2015 “Arriverà l’Amore”, che parla di un’amore, anche gay, come si può vedere anche nel videoclip ufficiale del singolo. La cantante ha affermato che ha scritto il brano ispirandosi a storie a cui ha potuto assistere.

Un esempio più recente è l’intervista rilasciata ad Andrea Conti per Il Fatto Quotidiano, in occasione del suo debutto come giudice ad X Factor 2020, attualmente in onda con i Live Show: “Purtroppo tantissima e mi spiace dirlo perché ancora prima di uscire dal Covid dobbiamo uscire dal Medioevo dove siamo sprofondati. Viviamo in un momento complicato e bisogna sostenerle queste persone. Ormai si nascondono tutti, c’è gente in giro che ha paura. Io sono dalla loro parte esprimendo anche un mio punto di vista e mettendoci la faccia. Esponendo la propria opinione è ovvio che c’è il rischio che si perda una fetta di pubblico. Forse è anche per questo che diversi artisti non si espongono in Italia. Invece è importante sostenere questi ragazzi e queste ragazze che vivono nella paura”.

In molte altre canzoni, Emma parla anche di aborto, violenza sulle donne e appunto omofobia: una scelta giusta, spiega, perché il suo pubblico è composto soprattutto da giovani, con tutta la vita davanti, e che devono capire il vero valore della vita di ognuno e il rispetto dei diritti di tutti.

Nel brano “Io di te non ho paura” Emma tratta un tema di forte attualità nel nostro Paese, quello della violenza sulle donne: la canzone, infatti è dedicata alle donne che sanno dire ‘no’.

Nel comunicato stampa del brano, la cantante dichiarò: “L’istinto di sopravvivenza ci porta a scappare da qualcosa o qualcuno che ci fa paura. Scappiamo perché temiamo di non avere il coraggio e di non essere abbastanza forti per restare e affrontare i nostri “demoni”. Questa è una storia di presa di coscienza di se stessi dove la voglia di liberarsi dalle oppressioni e dalle prigioni dell’anima diventa più forte di tutto. Non avere più vergogna di farsi aiutare, vivere, respirare“.

Anche in altre occasioni la cantante salentina non ha mancato di dire la sua ed essere vicina alle tante donne che subiscono violenza. Ad esempio quando nel suo tour 2016 invitò sul palco Valentina Pitzalis, donna sfigurata per tutta la vita dall’ex marito che non si rassegnava alla separazione.

Emma è stata anche la testimonial scelta dal museo “Madre” di Napoli e dall’Assessorato alle Pari opportunità della Regione Campania, retto da Chiara Marciani, per la giornata contro la violenza sulle donne, nell’evento “Mai più sola”.

Emma Marrone e Valentina Pitzalis perform on stage at Forum on September 17, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Francesco Prandoni/Redferns)

La cantante salentina finì nel mirino degli haters dopo che, durante un suo concerto, gridò “Aprite i porti!”, prendendo le distanze dalla linea dei “porti chiusi” agli immigrati portata avanti dal leader della Lega Matteo Salvini.

Anche in quell’occasione, la cantante fu attaccata duramente dagli “odiatori del web”, che le scrissero “Apri la porta di casa tua” , invitandola a non occuparsi di politica, e ancora “Apri il tuo portafoglio“.

Ultima occasione quella di oggi: in seguito alla vittoria di Joe Baden nella corsa alla Casa Bianca, la cantante si è anche congratulata con la vicepresidente eletta, Kamala Harris, prima donna ad occupare il posto di vicepresidente americana.

La cantante ha commentato l’accadimento con “Che bella notizia”, rivolgendosi all’elezione di Biden ma soprattutto a quella di Kamala Harris. Non sono mancati, anche in questa occasione puntuali come un orologio svizzero, gli haters. Un utente ha commentato la notizia con un lapidale “Canta”, invitando la cantante a non commentare queste notizie e ad occuparsi “del suo”.

Ma Emma non si fa censurare per nessuna ragione al mondo, anzi, è lei che poco dopo mostra a tutti il messaggio ricevuto e affonda il colpo, commentando: “Il maschietto Alpha. Che mi scrive “Canta..”, usa i social, mezzo di comunicazione moderno, per esprimere un concetto che risale all’età della pietra. Datti una Svegliata! L’era delle donne zitte e sottomesse è finita da un pezzo. #unpassoavanti”

Il post Instagram della cantante salentina

Nessun insulto, però, ha scalfito la personalità di Emma e la voglia di dire la sua, sempre e comunque. La cantante salentina è sempre un passo avanti rispetto agli altri, vede oltre (proprio come il titolo del suo primo progetto discografico, ndr) ed è sempre pronta a schierarsi dalla parte giusta, quella del buonsenso e della civiltà. Il suo temperamento passionale non lo mette di certo da parte, soprattutto davanti a certe prepotenze. Ci vorrebbero più donne ed artiste come Emma, sempre pronte a dire la propria, senza avere la paura di essere giudicata e di perdere gente per strada. Con lei gli haters hanno vita breve.  

Di Vincenzo Casilli

Fondatore “La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.” Visconte Alexis de Tocqueville

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