Con l’ultimo concerto dell’Exit Tour 2019 al Palazzo dello Sport di Roma si è chiusa ufficialmente un’altra era per la cantante salentina: quella di “Essere Qui”.

 

L’album “Essere Qui” è stato il quinto album in studio della cantautrice salentina, pubblicato il 26 gennaio 2018 sotto etichetta Universal Music Group, e prodotto dalla stessa Emma insieme a Luca Mattioni (anche arrangiatore e tastierista).

Il disco ha visto anche la pubblicazione, per la prima volta per la cantante, in Giappone, il 13 aprile 2018. Evento che le ha permesso di presentare l’album proprio in terra giapponese con un mini-live e poi anche in America, a Las Vegas, grazie alla collaborazione con Billboard Italia.

Le vendite

Certamente “Essere Qui” è stato l’album più importante per la cantante, una vera e propria prova del 9.

Il disco non ha ottenuto i grandi risultati ottenuti con i precedenti, come la stessa Emma ha confessato in una puntata di Amici (di Maria De Filippi, ndr), ma ha comunque rappresentato una grande prova di coraggio e determinazione per Emma.

La stessa, in una puntata del serale di “Amici”, aveva confessato:

Qualche mese fa è uscito il mio disco, il più importante della mia carriera, ci ho lavorato due anni, senza pensare al resto del mondo: la cosa più importante era fare quel disco a modo mio, a 34 anni mi sono presa il coraggio e la volontà di fare questo mestiere con coerenza e verità. Mi aspettavo grandi cose da questo disco perché è il più bello ed importante per me, eppure non ha raggiunto i numeri che tutti si aspettavano da subito: viviamo in un Paese in cui se non vendi non vali e questa è una cosa molto brutta, non per me, ma per l’arte in generale e per tutti. È facile fare questo mestiere quando tutti vi portano in alto, è molto più difficile farlo quando vi buttano giù e il vostro fianco è scoperto e tutti vogliono infilzare l’ultima lama. Non dovete permetterlo, è lì che dovete dimostrare di essere veri artisti, sfoggiare il sorriso migliore. La gente non aspetta altro da voi che vedervi crollare. Invece la fine non arriva mai, il nostro mestiere è quello di trasformare le cose brutte in bellezza, anche quando tutto sta crollando, quando tutti vi dicono che state fallendo perché non siete ai vertici delle classifiche o non vendete dischi e biglietti. Si è artisti non solo quando le cose vanno bene, la risposta deve essere sorridere sempre, perché state facendo la cosa più bella del mondo, provare a realizzare un sogno.

E come darle torto. Ad Emma va riconosciuta la capacità di osare e non restare sempre la stessa. Una delle poche in Italia ad avere il coraggio di mettersi alla prova, con nuove sonorità e nuovi generi musicali.

In un’altra intervista, Emma ha detto:

Se qualcosa non ha funzionato in Essere Qui? No, le cose non stanno così. Semplicemente non mi sono piegata a quello che va in questo momento. Un artista non può diventare una banderuola e seguire solo le correnti.

Io sono stata la prima artista a uscire nel momento del cambio delle classifiche (dal 1 gennaio 2018, pochi giorni prima dell’uscita di Essere Qui, la FIMI ha cambiato i parametri secondo cui redige le sue classifiche di vendita, ndr), e dopo 15 giorni si gridava al flop. Da lì in poi è successo a tutti i miei colleghi o quasi, ma nessuno dice più nulla, perché è diventata una cosa normale. E poi hanno già avuto il loro capro espiatorio. Ma non mi sembra che il pop in generale goda di queste grandi posizioni su Spotify o altre piattaforme. La musica sta cambiando, non è un problema solo mio. E se ne stanno accorgendo tutti, pian piano. Io, però, continuo ad amare il mio disco: è suonato alla grande, e tutti i musicisti più fighi d’Italia me l’hanno riconosciuto. Non devo più dimostrare nulla, ho avuto sul palco due membri dei Jamiroquai. Le cose che non funzionano sono altre.

Se con qualche malizia avrei potuto vendere di più? Non c’è dubbio. Non prendiamoci per i fondelli: se invece di uscire con L’isola– un brano elettro, una roba strana – come primo singolo, avessi scelto Mi parli piano, sarei stata prima sei settimane. Ma per me Essere Qui è un’altra cosa, dice altre cose di me. Non volevo presentarmi con la classica canzone di Emma Marrone, un cuscinone di sicurezza per partire bene. Per me la musica deve svegliare le coscienze: non dobbiamo avere paura del cambiamento, dello straniero.

C’è da riconoscere che, però, “Essere Qui” tutto questo “flop” non è stato. Anzi. L’album ha comunque raggiunto il disco di platino (per le più di 50.000 unità vendute), traguardo al giorno d’oggi difficile da raggiungere. L’album ha raggiunto anche la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia e anche la 16º posizione (posizione massima) tra i più venduti in Svizzera.

Ha visto anche la pubblicazione di quattro singoli: “L’Isola”, il singolo apripista (per diverse settimane il più passato dalle radio italiane), “Effetto Domino”, “Mi Parli Piano” (che è diventato uno dei tormentoni estivi italiani, raggiungendo anche il traguardo del Disco d’Oro, per le più di 25.000 copie vendute, e più di 30 milioni di visualizzazioni su YouTube), e infine “Mondiale”, l’ultimo singolo pubblicato dalla cantante lo scorso 2 novembre, che ha aperto le porte ad una riedizione dell’album.

L’era “Essere Qui” ha totalizzato, in tutto, più di 100.000 copie vendute, numeri che esulano dal considerarlo un flop. Tanti artisti italiani pagherebbero oro per raggiungere i risultati di Emma.

Il tour

Ultimo, non di certo per importanza, è stato il tour che ha portato la cantante a girare l’Italia intera nei migliori palasport.

Lo stesso è stato diviso in due parti: la prima nel maggio 2018 (Essere Qui Tour) e la seconda tra febbraio/marzo 2019 (Essere Qui Tour – Exit Edition 2019).

Il tour ha totalizzato in totale più di 200.000 presenze, confermando Emma una delle artiste più amate ed apprezzate, anche live, dal pubblico italiano e non.

Il futuro

Dopo quasi due anni di grandi soddisfazioni, l’era “Essere Qui” ha raggiunto il traguardo con l’ultimo trionfale concerto di Emma nella sua Roma (si, perché come spesso lei dice, Roma è diventata la sua seconda casa, dopo il Salento).

La cantante, visibilmente emozionata, si congeda al suo pubblico con queste parole:

Ho già il nodo alla gola. Da una parte la grande soddisfazione di aver portato a termine questo progetto così importante. Dall’altra il grande senso di vuoto. Si chiude un cerchio. […] Mi mancate già. E mi mancherete. Grazie a tutte le persone che hanno assistito ai miei concerti. Siete preziose. Io vi amo e lo farò per sempre. Le lacrime che mi rigano il viso sono di felicità. Solo di felicità. Grazie “Essere Qui”. Sei il mio disco del cuore. È stata dura. Ma le cose facili non mi sono mai piaciute. Ci vuole coraggio per essere liberi fino in fondo. Torno presto.

Viviamo in un’epoca musicale in cui sembra che le vendite siano tutto e che siano queste a determinare il valore di un’artista. Bisognerebbe capire ed insegnare ai giovani artisti che quantità non è sinonimo di qualità, e che soprattutto le vendite non sono tutto nella vita. Per fortuna esiste ancora la voglia di emozionarsi e donarsi al proprio pubblico, la voglia di “fare l’amore” con il proprio palco, di essere se stessi sempre e comunque e non avere mai paura di manifestare le proprie idee… e tutto questo Emma ce l’ha. Ed è questo che la rende una delle artiste più vere, sincere, schiette e in gamba del panorama musicale italiano.

Noi siamo dalla sua parte, e dalla parte di quegli artisti che hanno sempre il coraggio di osare ed uscire dalla propria “confort zone”.

Ora Emma si prenderà una meritata pausa, ma già promette il suo ritorno. Ricordiamo che l’anno prossimo sarà l’anno del decennale della cantante salentina, che senza dubbio festeggerà in grande stile. Nuovo album? Un greatest hits con i brani più famosi della cantante? Un nuovo tour celebrativo dei 10 anni di carriera? Ancora è troppo presto per dirlo, anche se la cantante ha già lasciato qualche indizio sui suoi social, basta solo saperlo scovare.

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