Angela Baraldi e il battito del futuro: «“Cuore elettrico” nasce in una giornata di pensieri cupi»

Angela Baraldi con il tour “3021 LIVE 2026”, che farà tappa in Puglia il 6 febbraio a Guagnano (Lecce)

Angela Baraldi torna con “Cuore elettrico”, singolo estratto dall’album 3021 un brano istintivo e potente, in cui la musica diventa rifugio e cura. Prodotto da Caravan, etichetta di Francesco De Gregori, e distribuito da Sony Music Italia, 3021 è un lavoro essenziale nei testi e visionario negli arrangiamenti, ispirati anche al fascino del cosmo.

Angela Baraldi porterà questo nuovo progetto dal vivo con il tour “3021 LIVE 2026”, che farà tappa in Puglia il 6 febbraio a Guagnano (Lecce) e il 7 febbraio a Bari, due appuntamenti attesi per incontrare dal vivo uno dei percorsi artistici più intensi e personali della musica italiana contemporanea.

“Cuore elettrico” è un brano molto evocativo, com’è nato questo pezzo e cosa ti ha spinto a scriverlo di getto, subito dopo un notiziario?

A volte la musica ti aiuta a passare delle ore che ti possono un po’ curare di quelli che sono brutti pensieri, questa canzone ha avuto quel ruolo lì in una giornata di pensieri un po’ cupi.

Nel testo convivono riferimenti colti e immagini infantili “La rima “stelle” con “frittelle” evoca un’immagine infantile che però mi ricorda le stelle di Van Gogh”. Che ruolo hanno per te queste associazioni inerenti alla canzone?

Quello di accendere la fantasia, o di capire perché hai scritto una frase così, come mai. Perché probabilmente vai a cercare nella tua memoria nel tuo archivio e saltano anche le stelle di Van Gogh, è difficile che una stella ti possa sembrare una frittella se non fai un po’ di immaginazione. Oppure se hai molta fame, a me viene spesso che ho molta fame.

Il singolo è estratto da “3021”, un album che guarda al cosmo per gli arrangiamenti e all’essenziale per i testi. Come hai lavorato su questo equilibrio tra dimensione “spaziale” e intimità emotiva?

“3021” è una data, ed è una data molto avanti nel tempo si tratta di circa mille anni avanti. Volevo immaginare un futuro un po’ difficile, volevo sforzare un po’ la fantasia soprattutto ho pensato agli archeologi in cerca delle nostre tracce, e quindi così mi ha fatto pensare che noi non scriviamo più a mano e che i papiri egizi esistono nei secoli, invece i nostri supporti che contengono parole liquide probabilmente li troveranno vuoti troveranno dei frammenti. Per questo poi ho scritto la canzone che porta il titolo dell’album.

Dopo una carriera che attraversa musica, cinema e teatro, senti che oggi la tua scrittura è cambiata? In che modo l’esperienza artistica vissuta negli anni entra nei brani di questo nuovo lavoro?

Penso che qualsiasi cosa faccia a livello creativo cambia, cresce insieme a te. Non scrivo come scrivevo vent’anni fa si cambia, cambia il mondo cambiamo anche noi.

A fine gennaio partirà il tour “3021 LIVE 2026”. Che tipo di esperienza dal vivo immagini per questo progetto e cosa ti interessa trasmettere al pubblico sul palco?

Amo fare i concerti per me è un lavoro, spero di fare dei bei concerti in giro per l’Italia di incontrare più gente possibile spero che i concerti saranno di gradimento a chi mi verrà a vedere.

A tutti i nostri ospiti alla fine dell’intervista chiediamo qual è il tuo posto del cuore in Salento?

Sicuramente Lecce è una città fantastica bellissima, la sua bianchezza mi ha sempre meravigliata così come tutto il Salento è di una bellezza che mi toglie il fiato. Non l’ho visitato tutto capillarmente, ora ti sto dicendo una cosa superficiale. Io sono di Bologna negli anni 90 c’è stato un gemellaggio, c’erano tantissime persone che erano qui a Bologna del Salento. Mi ricordo che d’estate scendevano tutti per andare a Torre dell’Orso, però se devo dire che io lo conosco capillarmente dico una bugia. Spero quando vengo giù a suonare a visitarlo, mi piacerebbe tantissimo.  

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