6 sconfitte nelle ultime 8 gare. C’è ben poco da salvare, se non un uomo, un baluardo, che da solo merita la serie A più di tanti altri elementi di tutta la squadra.
Avresti sognato, forse, riflettori diversi. Gli avresti meritati, sicuramente.
Eppure, da uomo umile e da grande uomo, ha deciso in estate di rispettare la squadra che, unica, ha creduto in te 4 anni fa regalandoti per la prima volta una porta da titolare in Serie A.
Son già 4 anni che, però, il destino di questa passa dai tuoi guanti.

E nel tuo sguardo, dopo ogni gol subito dopo averne salvati almeno 4 o 5, c’è lo sguardo di tutti noi. Quello del primo tifoso che, da quella gradinata, è incredulo e non vuole arrendersi a quel destino avverso.
Le parole si sprecano per te, tanto quanto gli elogi di chi sembra accorgersi solo oggi che a Lecce l’unico vero top player da massima serie sei tu. Per il tuo coraggio, per la tua resilienza, per la tua voglia di scrivere, ancora, la storia oltre la storia.
Wladimiro, sei e sarai sempre simbolo di questa enorme pagina giallorossa. Ed in qualunque modo finisca, tu, sappilo. Sei e sarai sempre il migliore, l’unico da serie A.