Domenica 29 marzo alle 17,30 la Biblioteca comunale di Racale verrà intitolata a Donato Metallo. Sindaco della città dal 2012 al 2020 (anno in cui è diventato Consigliere regionale e Presidente della Commissione Cultura), Metallo aveva avviato nel 2016 il processo partecipativo che vide coinvolti centinaia di cittadini, esperti, progettisti culturali, giornalisti, architetti.
Così, grazie anche allo straordinario risultato ottenuto con la candidatura al bando regionale “Community Library” in cui Racale si classificò prima in tutta la Puglia, al posto dell’ex mercato coperto in disuso, è sorta nel 2022 una delle più belle Biblioteche di Comunità del territorio, proprio a pochi passi da Piazza San Sebastiano.

Domenica, questo polo culturale così tanto sognato e voluto da Metallo, prenderà il suo nome, alla presenza delle Autorità e della sua famiglia. Ma soprattutto alla presenza della sua comunità, che con lui l’aveva immaginato.
“Donato aveva un legame autentico con la Biblioteca: ne conosceva il valore profondo, il ruolo educativo e sociale, la capacità di essere casa comune, luogo di incontro, di crescita e di libertà” dichiara il sindaco Antonio Salsetti. “Per lui la biblioteca comunale non era solo un’opera pubblica da seguire e curare: era una sua creatura, cresciuta con la sua visione e il suo impegno quotidiano, un luogo in cui aveva riversato passione, idee e responsabilità.
A quel progetto aveva dedicato tutto sé stesso, mettendoci anima e corpo. Per questo, dedicarla a Donato significa dare un nome a qualcosa che, in realtà, gli è sempre appartenuto.
Perché in questa Biblioteca c’è molto di lui. E non è solo memoria.”

Più di duemila i cittadini e le cittadine, non solo di Racale, che hanno aderito alla raccolta firme nata spontaneamente pochi giorni dopo la scomparsa di Metallo, avvenuta quasi un anno fa il 22 aprile 2025. Una spinta popolare che parla di affetto, stima, legame profondo tra il “politico gentile”, come Donato Metallo è stato più volte definito, e la sua comunità.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, ha prontamente avviato l’iter per ottenere il nulla osta necessario in casi particolari previsti dalla Legge n. 1188/1927: in generale devono, infatti, trascorrere almeno dieci anni dalla scomparsa di una persona per poterle intitolare un bene pubblico, salvo “casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della Nazione”. In tempi brevi il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, con parere favorevole espresso dalla Società di Storia Patria, ha consentito la deroga, come riconoscimento ufficiale e istituzionale dell’altissimo valore di Metallo, non solo per la sua comunità ma per tutto il Paese.
Non si spegne il legame tra Metallo e Racale dunque. Da domenica, a testimoniarlo ci sarà anche un segno tangibile fatto di pietra e parole, di libri e teatro, di cultura e legami che qui continueranno a nascere. Come Donato avrebbe voluto.