Lecce, fuori gli artigli: ora tocca a te

7 partite per continuare a lottare: l’editoriale del direttore Vincenzo Casilli

Archiviata la prestazione insipida contro la Cremonese, la squadra giallorossa è chiamata ad uscire l’artiglieria pesante e fare la differenza sul campo. Roma, Fiorentina, Bologna, Juventus, Udinese, Atalanta, Sampdoria: è questo il calendario, sulla carta proibitivo, che tocca al Lecce di Baroni da qui fino alla lunga sosta per i Mondiali del Qatar. Sulla carta, appunto, perché lo sappiamo, le partite vanno giocate sul campo e nel mondo del calcio è sempre l’imprevedibilità a far da padrona. In questa tranche di partite, il gruppo salentino dovrà dimostrare, come non mai, di essere una squadra pronta a tutto e ad aggredire l’avversario. Sorprese potrebbero essere l’esordio tanto sperato ed annunciato, ma mai ancora arrivato, del campione del mondo Samuel Umtiti, che potrebbe inserirsi alla perfezione in un nuovo modulo di gioco e dare così solidità alla difesa giallorossa, accanto al maciste Baschirotto e a Pongracic, facendo dormire sonni tranquilli a Wladimiro (Falcone, ndr).

I calciatori Strefezza, Gendray e Baschirotto in campo
Foto U.S. Lecce

Un altro che potrebbe fare la differenza è Capitan Hjulmand, il fantasista bello che balla: Morten la fascia se l’è meritata tutta. Recupera palloni senza (quasi) mai commettere fallo, imposta il gioco e detta i tempi ai compagni. In queste partite sarà importante unire tecnica e la giusta fantasia ed imprevedibilità.

Poi c’è lui, Gabriel (Strefezza, ndr): nonostante un infortunio che lo ha tenuto in stand-by per qualche giornata, il bomber del Lecce (quest’anno anche rigorista) ha segnato 3 gol, uno ogni 123’ minuti in campo, ed ha deliziato i tifosi giallorossi con giocate di livello. Chiusa la passata stagione con all’attivo ben 14 goal ed il titolo di vicecapocannoniere (alle spalle solo di Massimo Coda, suo ex compagno giallorosso), Gabriel potrebbe continuare a fare la differenza in campo dimostrando di essere ancora una volta uno dei leader giallorossi.

Il calendario che si troverà ad affrontare il Lecce, come già detto, è abbastanza ostico: il primo avversario dei giallorossi sarà la Roma di Mourinho, che viene dalla vittoria fuori casa contro l’Inter ed ha voglia di continuare sulla scia positiva. Tuttavia, il passato che lega i giallorossi (salentini e romanisti) è di quelli da ricordare per i salentini: chi se lo scorda quel 4-2 nella stagione 2011-2012!

La Juventus di Allegri non sembra più essere la squadra imbattibile di qualche anno fa. Il Lecce dovrà cercare di strappare almeno un pareggio ai bianconeri, che sarebbe oro colato per la formazione giallorossa, anche se non è contro la rosa di Allegri che è chiamato a fare punti.

La Fiorentina, invece, viene dalla sconfitta contro l’Atalanta e ha voglia di riscattarsi. Atalanta ed Udinese (soprattutto quest’ultima, vera rivelazione di questo inizio di campionato), invece, sono tra le squadre più in forma del campionato ma il Lecce avrà il tempo di migliorare, poiché le affronterà tra circa un mese. Infine, ci sono Bologna e Sampdoria, le quali stanno vivendo un periodo difficile, per cui il Lecce dovrà cercare di approfittarne.

7 partite, da qui a metà novembre, che decideranno tanto in ottica classifica ma che serviranno soprattutto al Lecce di Baroni a strutturarsi per affrontare a testa alta il resto del campionato.

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