Innocente, cantautore salentino con “Multipersonalità”

Lui si chiama Giorgio Innocente ma come nome d’arte ha scelto solo il cognome e di arte, questo ragazzo di Salice Salentino ora residente a Siena, ne ha davvero da vendere!

Classe 1991, la musica irrompe nella sua vita fin da giovanissimo: inizia a studiare pianoforte a 9 anni e poco dopo ne approfondisce la passione tra conservatori (tra cui il “Tito Schipa” di Lecce) e accademie, affiancando successivamente lo studio delle tecniche vocali presso l’“Accademia di Albano Carrisi”.

Nutre una forte passione per il jazz a cui si avvicina all’età di 17 anni quando inizia a studiarlo dal punto di vista sia pianistico che vocale; tra le sue guide il Maestro Ettore Carucci al “Saint Louis College” e il Maestro Danilo Tarso con cui studia pianoforte jazz presso “Siena Jazz”.

Parallelamente alla vita accademica, ai progetti, alle collaborazioni artistiche e alla sua attività dal vivo, Innocente si appassiona alla scrittura, che viene messa al servizio della sua musica diventando immediatamente un potente veicolo per trasmettere le emozioni che vive, che pensa e che suona.

Si esibisce dal vivo in contesti prestigiosi come il “Mediterraneo Festival” e il “Salent Festival”, il progetto cantautorale che ne deriva affronta tematiche personali e sociali; musicalmente è ispirato da diversi generi che rendono la sua proposta artistica a dir poco unica.

Il 27 Novembre 2020 vede la luce il suo primo lavoro discografico “#IOSONO” anticipato da due singoli usciti qualche mese prima: “Il Cuore e l’Abat-Jour” e “Gitana” per Cinico Disincanto e Pezzi Dischi.

Il disco non passa inosservato e colleziona da subito consensi tra gli addetti ai lavori che non risparmiano positivissime recensioni sui brani, artisticamente versatili e assolutamente accattivanti, di cui Innocente è autore di musica e testi che ‘raccolgono l’eredità della canzone melodica tradizionale che però è contaminata con una partitura musicale ricca di citazioni e culture d’oltreoceano’ e sull’esplosività del suo originale timbro vocale.

Per la promozione si è esibito sul palco di Telethon in diretta Rai accompagnato dalla Big Band di Paolo Belli cantando il singolo “Un raggio a strapiombo”, esperienza che bissa a dicembre scorso quando ritorna su quel prestigioso palco eseguendo “Il quadro e lo specchio”, brano apripista del nuovo album appena uscito.

Tra le recenti esperienze che arricchiscono un curriclum di tutto rispetto la conquista delle semifinali per il contest “Voci per la libertà” – Una canzone per Amnesty – Amnesty International – con il brano “Tempo Binario” e la partecipazione al M.E.I. di Faenza.

Il 30 marzo 2022, attesissimo, esce sempre per Cinico Disincanto -distribuzione Artist First- l’album “Multipersonalità”, dieci tracce per raccontare in maniera diretta e ironica di quel condominio di anime e sentimenti che alberga in ognuno di noi: l’amore, la paura, i fallimenti, le scelte, la libertà.

La copertina dell’album di Innocente

Ognuno è un “condominio senza padrone”, a noi tocca solo saper convivere con le “persone” che lo abitano, tutte con il medesimo valore, quello che cambia sono solo le sfumature.

E’ da questa riflessione che nasce il primo lavoro di inediti di Innocente che, scritto totalmente durante il lockdown, non tocca quasi per niente l’argomento pandemia e, spiega, “il non trattare questo tema non è stata una scelta ma una conseguenza, la volontà di voltare pagina e non incappare in banalità, la voglia di estraniarmi dal monopolio dialettico di questi anni”.

Stati d’animo e sentimenti contrapposti coabitano in Multipersonalità: gli attimi di rabbia e sconforto di “Eppure sono felice”, l’amore ideale e malinconico di “Claudia” e quello perduto de “Il quadro e lo specchio”. Ed ancora i racconti delle notti insonni di “Sottocoperta”, i pensieri che si inseguono nella mente ne “Il dialogo delle voci” e la paura dei cambiamenti che affiora in “Cosa c’è”.

Il brano “Lo scrittore”, “uno dei più intimi che abbia mai scritto – racconta Innocente – perché descrive una lotta interiore tra il me accademico, con la mia laurea in economia dell’ambiente e dello sviluppo, ed il me scrittore appunto. Un dualismo che va avanti da anni. Forse anche questo fa parte della paura delle scelte anche se, fossi ai piedi di uno strapiombo e mi chiedessero di scegliere tra le due realtà, non avrei dubbi”.

Non ci resta che ascoltarlo e augurare a Innocente tutto il successo che merita!

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