I “bauli” dello spettacolo tornano a protestare a Roma. In piazza anche Giuliano Sangiorgi, Emma e Amoroso

Oggi nella Piazza del Popolo di Roma è andata in scena la protesta dei “bauli” dello spettacolo per dare voce a chi, a causa della pandemia, è fermo da 419 giorni.

Bauli in piazza, © SkyTG24

A manifestare non solo i tecnici ma anche tante star del mondo dello spettacolo, tra cui il frontman dei Negramaro, Emma Marrone ed Alessandra Amoroso, che hanno utilizzato per farsi sentire il simbolo per eccellenza della loro categoria: i grandi bauli usati per trasportare attrezzature, scenografie e strumenti necessari per gli spettacoli e i concerti.
Quello che chiedono al Governo è la possibilità di riaccendere i riflettori e risalire sui palchi, rimettere in moto il mondo dello spettacolo italiano in ginocchio a causa del blocco causa Covid-19.

Giuliano Sangiorgi ha pubblicato un post sui social in cui ha speso belle parole sui i lavoratori dello spettacolo, ‘costruttori’ dei suoi sogni di bambino:
«Non ero lì per la musica, non ero lì per lo spettacolo, ma ero lì per tutti quei lavoratori che permettono la musica, il cinema, il teatro, l’arte, lo spettacolo e tutta la cultura… senza di loro non c’e nutrimento per l’anima e un uomo, senz’anima, sarebbe solo un involucro e basta…
Oggi ho fatto da “lavoratore” per loro e l’ho sempre fatto e sempre lo faro!!!
Quel baule era il mio sogno da bambino. Dentro c’era la vita del futuro.
Se io ho cominciato a sognare é stato solo grazie a loro, i #costruttorideisogni»

Giuliano Sangiorgi in Piazza del Popolo a Roma

Anche le cantanti Emma Marrone ed Alessandra Amoroso erano in piazza a gridare il loro supporto ai tanti lavoratori dello spettacolo, rimasti a casa a causa della pandemia. «Chiediamo di essere ascoltati, ma soprattutto chiediamo che ascoltino i nostri grandissimi operatori dello spettacolo senza i quali non potremmo salire sul palco a fare il nostro lavoro. Se è vero che la musica, come l’arte, è una cosa meravigliosa e trasferisce bellezza, è vero anche che è un lavoro e come tale deve essere trattato, con pari diritti – spiega la cantante salentina – I nostri lavoratori hanno patito parecchio perché non sono stati appoggiati in pieno in questa emergenza. C’è speranza ma dobbiamo anche metterci una mano sulla coscienza e capire che siamo tutti responsabili di quello che succederà. Riaprire non vuol dire smettere di rispettare le regole”.

Emma Marrone in Piazza del Popolo a Roma

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