Gandelman si presenta: «Mi sento bene qui: Lecce è la scelta giusta per crescere»

Nella sala stampa dello stadio Via del Mare è andata in scena la conferenza di presentazione di Gandelman, un appuntamento che ha chiarito fin da subito le intenzioni del club giallorosso. A introdurre il centrocampista è stato il direttore sportivo Stefano Trinchera, che ha delineato con decisione il perimetro del progetto tecnico.

Gandelman è del Lecce a titolo definitivo fino al 2029, con opzione a favore del club”, ha spiegato Trinchera. Parole nette, che raccontano una strategia basata su continuità, programmazione e fiducia, soprattutto nei confronti di un calciatore arrivato dal campionato belga dopo l’esperienza maturata con il Gent.

Durante la presentazione, il centrocampista ha trasmesso la sensazione di un percorso già avviato, più che di un semplice inizio:

“Mi sento bene qui. Ho già iniziato. Poi mi piace Lecce. Ho apprezzato subito la squadra e i compagni. I dialoghi avuti con il club mi hanno coinvolto e mi hanno spinto a dare di più”.

Sensazioni confermate dal campo, dove Gandelman ha mostrato fin dalle prime apparizioni disponibilità, intensità e capacità di adattamento, rispondendo alle richieste dello staff tecnico. Non a caso, mister Eusebio Di Francesco aveva dichiarato di seguirlo da tempo, definendolo un centrocampista offensivo chiamato a crescere soprattutto nella fase difensiva: un processo che, gara dopo gara, sembra già in atto.

Il centrocampista ha sottolineato proprio il valore del confronto diretto con l’allenatore:

“È un piacere sapere che il mister mi seguiva da tempo. So cosa si aspetta da me in entrambe le fasi di gioco e cerco di dare tutto per il bene della squadra e per il raggiungimento dell’obiettivo”.

Alle radici familiari si uniscono quelle culturali, con origini brasiliane che il centrocampista riconosce come parte della propria formazione calcistica. Guardando al passato, il suo modello è chiaro:

“Da piccolo seguivo molto il calcio e, avendo origini brasiliane, mi ispiravo a Kakà”.

Un riferimento che racconta la sua vocazione offensiva, la capacità di inserirsi e leggere gli spazi: qualità già intraviste nelle prime uscite in giallorosso e che il Lecce intende valorizzare all’interno di un progetto dichiaratamente proiettato al futuro.

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