Durante la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Michele Riondino ha scelto di lasciare momentaneamente gli impegni promozionali per unirsi al corteo pro-Palestina organizzato al Lido.

Con indosso una maglietta nera e una bandiera palestinese applicata sullo smartphone, l’attore si è mescolato tra i manifestanti lanciando un messaggio chiaro:“Senza se e senza ma”.
Un gesto che ha unito simbolicamente l’impegno civile alla sua presenza al festival, rendendo ancora più visibile la sua posizione. Lo stesso Riondino ha spiegato: “Mi staccherò un momento dalle interviste, è nostro dovere esserci.”

Il corteo, organizzato da centri sociali e Anpi, ha attirato oltre 5.000 persone (con alcune stime che parlano addirittura di 10.000) e si è snodato lungo il Gran Viale fino al Palazzo del Cinema, davanti alla Mostra del Cinema.
Ai manifestanti sono entrate in corteo figure note come Zerocalcare, Tecla Insolia, Donatella Finocchiaro, Ottavia Piccolo, oltre alla conduzione artistica della serata inaugurale Emanuela Fanelli.