Fefè De Giorgi ricevuto da Mattarella: “Da coach c’è ancora più gusto che da giocatore”

Prima il tetto d’Europa, ora quello del Mondo, con un denominatore comune: Fefè De Giorgi. Già, perché quello accaduto ieri a Katowice ha dell’incredibile. Chiamato a risollevare le sorti della nazionale italiana dopo la disfatta delle Olimpiadi a Tokyo 2020, il “Re Ferdinando” ha fatto molto di più: in pochi mesi è riuscito a mettere su una squadra giovane (l’età media è di 24 anni) e vincere consecutivamente l’Europeo nel 2021 e il Mondiale solo pochi mesi dopo. Ma non solo: De Giorgi è l’unico ad aver vinto un Mondiale sia come allenatore che come giocatore: 24 anni fa, l’ultimo successo azzurro, datato 1998 a Osaka Fefè c’era, ma come giocatore. Stesso discorso a Rio de Jainero nel ’90 e ad Atene nel ’94. Lui che è cresciuto con la generazione dei fenomeni, ora i campioni li coltiva in casa, vedi Giannelli e Romanò. “Questi azzurri sono giovani talentuosi, sono un segno di speranza per il nostro Paese perché generano valore” ha detto De Giorgi davanti al Presidente della Repubblica Mattarella, che ha ricevuto la squadra stamattina al Quirinale. “Abbiamo raggiunto un risultato storico. Avevo vinto l’ultimo titolo 24 anni fa, da giocatore e rivincerlo oggi è stato come un lungo abbraccio con un gruppo di ragazzi che ha creduto nel progetto e si è speso fino in fondo” ha concluso De Giorgi. 

L’Italia del Volley vince i Mondiali 2022

I miei complimenti più affettuosi e sentiti, è stata una serata indimenticabile. Complimenti anche al presidente Manfredi che alla premiazione mi è parso il più emozionato di tutti. È stata una serata indimenticabile – ha detto, invece, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi agli azzurri campioni del mondo. “Vi ho visto ieri sera, non sono riuscito a guardare l’incontro con Francia e Slovenia, ma in finale vi ho visto dalla prima all’ultima battuta, ha aggiunto per poi scherzare: “Aver consegnato ai polacchi il primo set è stato un gesto di cortesianei confronti del cortese e sportivo pubblico di Katowice. La correttezza e il rispetto reciproco tra le squadre che si incontrano è un tratto tipico della pallavolo. Mi auguro rimanga sempre così, è un esempio per tutti gli altri sport”.

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