Non è ancora il tempo delle pagine di Epica. Per quelle, se salvezza sarà, non basterà un’estate intera.
Ora è tempo di constatare, con il ghiaccio nelle vene, ciò che la realtà del Mapei restituisce: una vittoria che può valere una stagione intera.
Questo, e qualcos’altro, restano di Sassuolo-Lecce
All’ultimo respiro
2 gol in 25 minuti, nella serata in cui contava di più, avrebbero illuso il più inesperto dei tifosi giallorossi.
Che la strada per i 3 punti sarebbe stata ancora lunga e ricca di insidie era scritto nel DNA delle vittorie di questa squadra.
Il tacco di Pinamonti ha risvegliato fantasmi lontani. Incubi che dal passato sono piombati qui, come a dire che stavolta non fosse più il caso di aspettarsi un’impresa.
Poi lui, l’imponderabile.
Un fato affine ai sogni del Lecce, per una volta, amico.
Un pallone vagante in area e proprio lui, l’uomo più criticato, a colpirlo verso la porta.
Un destino amico che disegna la traiettoria perfetta.
Ed una vittoria che si compie, quando tutto sembrava ormai perso.
All’ultimo respiro.
Minuto per minuto
Nella domenica più folle del campionato, in una giornata disegnata da una Lega calcio mai così allo sbaraglio, la contemporaneità ha restituito romanticismo.
E così l’occhio al Mapei era sempre scortato da quello verso Udine, dove la Cremonese stava costruendo, nel frattempo, la sua di vittoria.
E quando Pinamonti ha impattato, la speranza correva lì, per un attimo appagata da un pareggio dei friulani poi annullato dal VAR.
Una contemporaneità figlia di un regolamento che riporta il calcio ad un tempo lontano, in cui il risultato sportivo era ancora al primo posto.
Ma una luce che ogni anno riaccende, almeno per queste ultime 2 giornate, una passione che nello scandire del tempo trova la migliore delle sue ragioni di esistere.
Battito dopo battito. Minuto per Minuto

Oltre la storia
Il bello delle imprese è che un secondo dopo esser state compiute fanno già parte del passato.
E se l’epica celebra le gesta di chi eroe lo è stato, è vero anche brama di sapere chi sarà il prossimo ad esserlo.
L’ultima partita sembra più vicina di quella appena passata.
Sassuolo è un caldo, piacevole, meraviglioso ricordo.
Il Genoa il prossimo, l’ultimo obiettivo.
O meglio, il mezzo più che il traguardo.
La strada unica ed ultima per andare a raccogliere un’impresa che di epico avrebbe tanto.
Un’impresa oltre la storia.