Cosa Resta, Pisa-Lecce

Una partita vinta per nel momento migliore, anche grazie ad un soffio del destino che trasforma il Lecce in giudice dei destini altrui
Mp Pisa 01/05/2026 – campionato di calcio serie A / Pisa-Lecce / foto Matteo Papini/Image nella foto: esultanza gol Walid Cheddira PUBLICATIONxNOTxINxITA

Era La Partita da vincere.

Ed il Lecce l’ha vinta. Con il cuore, con la testa, con un Falcone a livelli epici. Ma l’ha fatto.

Ed è l’unica cosa che conta.

Questo, e qualcos’altro, resta di Pisa-Lecce

Carpe Diem

Ci sono momenti che da soli possono cambiare il senso di tutto ciò che li ha preceduti.

Turning point unici, in cui fare la differenza significa incidere sul destino come non si era mai fatto fino ad allora.

La vittoria di Pisa è uno di questi, in qualunque modo vada a finire il campionato.

Il miglior Pierotti della stagione, 2 gol su 2 dagli attaccanti, una squadra sciupona nel finale che però non subisce la beffa che era nell’aria.

Poco importa del peggior attacco d’Europa, delle polemiche e dei fiumi di parole.

Era importante esserci nel momento giusto.

Ed il Lecce l’ha fatto. Carpe Diem.

Per un soffio

Il calcio, come l’essenza stessa della caducità della vita umana, è questione di episodi.

Basta poco a cambiare l’esito ed i giudizi di una competizione lunga un intero campionato.

Un rigore non dato, un gol sbagliato, una vittoria sfumata nel momento sbagliato.

Oppure un pallone, come quello calciato da Piccinni ieri al 74esimo, che lento rotola via facendo la barba al palo piuttosto che insaccarsi alle spalle di Falcone.

Casualità, fortuna, sorte finalmente amica.

Oppure un intervento divino, magari da parte di chi, da lassù tiene al Lecce da vicino come ha fatto finchè era qui tra noi, fino ad un anno fa.

Certi episodi scrivono la storia. Per un soffio.

Verdetti cadetti

Oltre ai 3 punti, il Lecce a Pisa è diventato giustiziere di una lotta retrocessione che per primo lo vede ancora coinvolto.

Nella notte dell’Area Garibaldi, infatti, sono arrivate anche le retrocessioni aritmetiche in Serie B del Verona e dello stesso Pisa.

Due compagini diverse per storia e tradizione, unite nel destino di una stagione maledetta che non le ha mai viste davvero in grado di lottare fino in fondo.

Due squadre importanti, con proprietà come quella del Pisa che non hanno lesinato milioni sul mercato pur di tentare di mantenere la categoria.

Ma nel calcio ciò che conta è ben lontano dal vile valore del denaro.

Che paradosso, però.

Proprio il Lecce protagonista dei primi 2 verdetti cadetti.

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