Lo spetto più grande, a priori, era l’innata capacità di questa squadra di resuscitare anche gli avversari più in caduta libera. Per fortuna, la Cremo, continua a cadere. E stavolta per merito del Lecce.
Questo, e qualcos’altro, resta di Lecce-Cremonese.
Chi non muore si rivede
I due più criticati dell’intera stagione decisivi, nella partita più importante della stagione.
È un caso, o forse no. Forse è più una metafora dello spirito di questa squadra.
In una partita in cui ci si aspettava un gol di Banda, magari di Cheddira o del monumentale Coulibaly, a prendersi la scena sono due dei più bistrattati.
Pierotti e Stulic, disattenti e deludenti fin qui, decidono di decidere il match contro la Cremonese per dare una svolta alla loro stagione e a quella del Lecce.
Un segnale forte, che racconta di risorse profonde in una squadra che non vede l’ora di tirarle fuori al momento più opportuno.
Perché anche in zona gol, Chi non muore si rivede.

Davide vs Golia
Da una parte Davide Nicola, l’allenatore più celebrato, quello che nelle ultime stagioni ha scritto salvezze impossibili su mezze panchine di Serie A.
Dall’altra il tecnico dei meme, l’Eusebio Di Francesco delle ultime 2 retrocessioni consecutive, dei fallimenti ripetuti dopo gli exploit ormai di qualche anno fa.
Eppure ieri, nei 90 e passa minuti, il calcio ha appiattito tutto, dati sugli storici e critiche, riportando il racconto ad una dimensione più concreta e razionale.
E così, se da una parte Davide schierava 4 punte, dall’altra Golia rispondeva con un Gaby Jean d’annata rispolverato per l’occasione.
Perché nelle sfide impossibili non sempre la forza bruta la fa da padrone.
Basta solo crederci.
Davide vs Golia

Oh Sole Mio
La prossima tappa del viaggio verso maggio è quella di Napoli, in casa di un uomo che vive ancora da Salentino nel mondo.
Una sfida tra il giallorosso come il sole e l’azzurro partenopeo baciato dal sole del suo mare.
Un derby del sud atipico, per le forze in campo e per storia, ma che da solo rimane vessillo di un calcio di Serie A che altrimenti rimarrebbe esclusiva delle corazzate nordiche.
Una partita che ha regalato sempre soprese e spettacolo, in una storia di amicizia e stima che lega due popoli dai destini simili.
3 punti in palio per continuare a sognare, per poi magari ritrovarsi, tra qualche mese, a godersi il meglio che il nostro sud sa offrire.
Oh Sole mio