Cosa Resta, Genoa-Lecce

La prima pietra di un avvio di stagione che, tra tacco e punta, sente ancora troppo forte lu rusciu de lu mare

La nuova stagione del Lecce nasce a Genova, in un pomeriggio che tutto sommato lascia ottime sensazioni. Vediamo Cosa Resta di Genoa-Lecce.

La prima pietra

L’ansia del debutto, spesso, ha giocato brutti scherzi al Lecce negli ultimi anni.

Quello di Genova, invece, è stato un esordio dalle tante, belle prime impressioni, a cominciare del buon atteggiamento dei ragazzi in campo fin dal primo minuto.

Gli uomni di Di Francesco sono apparsi da subito aggressivi, decisi, vogliosi di riconquistare il pallone in ogni centimetro di campo.

Un’attitudine che fa la differenza, soprattutto per una squadra che in questo mercato ha perso i suoi riferimenti carismatici e tecnici, e che dovrà fare dell’atteggiamento il suo nuovo amalgama.

Un punto prezioso, una bella base su cui partire e costruire.

Un’ottima prima pietra.

Tacco e punta

Nella Notte della Taranta per eccellenza, la metafora della danza che anima questa terra fin dalle sue origini più profonde calza bene anche per il prologo alla stagione di questo Lecce.

Il tacco, punto debole che la mitologia ci indica da Achille in poi, è sicuramente in una rosa ancora da completare, ma che ha buone basi su cui ripartire che arrivano dal lavoro negli anni precedenti.

La punta, benedetta punta, è arrivata ma è soprattutto partita, con un Nikola (Kristovic) che ormai vive in nerazzurro e un altro Nikola (Stulic) che sogna la serie A.

Nel frattempo, un Camarda che, come dice Corvino, a Genova dimostra che il talento non conosce età.

Work in progress, tacco e punta

Lu rusciu de lu mare

L’odore ed il rumore del mare sono ancora troppo forti per analisi pesanti e primi bilanci.

Agosto ancora infiamma, settembre promette una lunga coda e la Serie A, in fondo, è ancora agli albori.

Dai primi spiragli, acerbi ed immaturi, la lotta salvezza si annuncia forse più serrata del solito, con tante squadre che hanno cambiato ed altre che, inevitabilmente, finiranno per esservi risucchiate da outsider.

Tra uno spritz e l’ultimo gelato, la certezza sta nella strada che si ha di fronte, fatta del solito sacrificio, del prezzo del sudore, della lunga ed estenuante lotta punto su punto fino a raggiungere la meta tanto ambita.

Per il momento, accogliamo questa piacevole brezza che, da Genova, apre le porte a questo nuovo campionato.

Una carezza, un dolce sottofondo.

Lu rusciu de lu mare.

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