Cosa Resta, Cagliari – Lecce

Una vittoria Under Pressure che aiuta a convincere e a rendere, in fondo, tutti un po’ più supereroi

Una vittoria che semina il panico tra chi pensava, forse troppo presto, di essersi tirato fuori dalla lotta salvezza.

Questo, e giusto qualcos’altro, restano di Cagliari-Lecce.

Under pressure

Giocare con addosso l’ansia dovuta ai risultati delle altre.

Dover vincere sapendo che, altrimenti, gli avvoltoi avrebbero iniziato a stappare le sentenze più nefaste.

Essere costretti a farlo lontano da casa, contro una diretta concorrente, per rispondere alla Fiorentina e a chi pensava di averla già fatta franca on largo anticipo.

Insomma, Difra aveva avvisato, non sarà facile giocare con la pressione addosso.

Ma aveva sottovalutato un fattore.

La capacità innata, intrisa in quelle strisce gialle e rosse, che questa squadra ha di svoltare proprio quando sembra spacciata.

Di tirare fuori il meglio, under pressure.

Con_vincere

La vittoria con l’Udinese sembra aver stappato le convinzioni di una squadra che, nel gennaio terribile, aveva perso la consapevolezza di potersela giocare.

Non che prima la squadra avesse demeritato, anzi.

Pur nel punto più basso, nella sconfitta contro il Parma, il Lecce aveva dimostrato di esserci, pagando caro il prezzo di qualche ingenuità di troppo.

Ora che la ruota sembra girare dalla parte giusta, che resistere agli attacchi avversari è un’attitudine consolidata, non resta che iniziare a mettere in cascina anche i punti più assurdi.

Consapevoli del fatto che, perché no, si possa fare anche contro l’Inter.

Perché vincere aiuta a con_vincere.

Foto Lega Serie A

Supereroi

Il tifoso del Lecce, in realtà, non chiede mai la Luna.

Chiede che i ragazzi in campo, semplicemente, ci credano quando ci crede lui.

La prestazione di gente come Coulibaly e Ramadani, per esempio, rappresenta l’emblema perfetto di ciò che un tifoso vuole dagli 11 in campo.

Due giocatori normali, dalle qualità normali, ma che lottano su ogni pallone come se fosse l’ultimo, generando transizioni e recuperi che a Cagliari valgono perfino un gol.

Una sintesi perfetta tra voglia ed ossessione, un connubio straordinario con un altro ragazzo, Gandelman, arrivato a gennaio con nel nome quel non so ché di eroico, e già al secondo gol decisivo.

Perché in fondo, al tifoso del Lecce basta poco.

Basta crederci, e sudare la maglia.

E così diventan tutti, supereroi.

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