Nuovo intoppo sulla strada che porta ai Giochi del Mediterraneo 2026. L’assegnazione dei lavori per la copertura dello stadio “Via del Mare” di Lecce subisce una battuta d’arresto dopo l’esclusione dei due consorzi che si erano classificati al primo posto nella gara relativa al secondo lotto dell’intervento: il consorzio ITM di Milano e il consorzio Infratec.
Le due realtà, pur avendo presentato l’offerta più competitiva con un ribasso del 20%, sono state estromesse dalla procedura a causa di vizi nella documentazione amministrativa. La decisione è arrivata dalla struttura commissariale dei Giochi del Mediterraneo, guidata da Massimo Ferrarese, che ha rilevato le mancanze e ha evidenziato come queste non siano state colmate neppure attraverso il cosiddetto “soccorso istruttorio”, lo strumento che consente alle aziende di regolarizzare le proprie posizioni entro termini stabiliti.

La comunicazione di esclusione è stata notificata direttamente dal commissario Ferrarese alle imprese interessate. Ora l’attenzione si sposta sulla seconda classificata: nelle prossime ore sarà valutata l’offerta e la documentazione prodotta e, qualora risultassero in regola, si procederà con l’assegnazione dell’appalto.
Tuttavia, il percorso non è privo di insidie. Non si esclude infatti che i consorzi esclusi possano presentare ricorso al TAR, con il rischio di rallentare ulteriormente l’iter. Anche la seconda classificata, qualora si vedesse scavalcata, potrebbe intraprendere la stessa strada legale.
Uno scenario che complica quella che già si presentava come una corsa contro il tempo: la copertura del Via del Mare rappresenta un’opera strategica in vista dell’appuntamento di agosto 2026.
L’eventualità che i lavori subiscano ulteriori ritardi alimenta così i timori che l’impianto non sia pronto per la cerimonia e le competizioni dei Giochi del Mediterraneo.




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