Le famiglie italiane sono sempre più in difficoltà. Gli stipendi restano invariati, mentre il costo della vita continua a crescere e il caro carburante pesa ogni giorno di più sul bilancio mensile. Nonostante l’ultimo decreto del governo per contenere i prezzi, gli effetti non sono stati sufficienti alla pompa si continua a pagare caro e la situazione non accenna a migliorare.

A denunciarlo è il Codacons, che parla di una nuova ondata di rincari su benzina e diesel, sottolineando come il taglio temporaneo delle accise introdotto dal governo sia troppo limitato nel tempo per avere un impatto reale.
Secondo l’associazione dei consumatori, i 20 giorni previsti per la riduzione delle accise non bastano a contrastare l’aumento dei prezzi, soprattutto in un contesto internazionale ancora instabile, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dall’andamento del mercato del petrolio.
Per questo motivo il Codacons chiede una misura più incisiva la proroga del taglio delle accise e interventi strutturali che possano garantire un calo duraturo dei prezzi dei carburanti.
L’allarme riguarda non solo gli automobilisti, ma anche l’intero sistema economico. Il rincaro di benzina e diesel, infatti, si riflette direttamente sui costi dei trasporti e della logistica, con il rischio di ulteriori aumenti su beni e servizi, a partire dagli alimentari.

Intanto, in molte città italiane si registrano ancora prezzi elevati alla pompa, con il diesel che in alcuni casi supera i 2 euro al litro. Una situazione che mette in difficoltà lavoratori, pendolari e famiglie, sempre più costretti a fare i conti con spese quotidiane in aumento.
Il Codacons invita quindi il governo a intervenire con urgenza, sottolineando come senza misure più durature il rischio sia quello di un ulteriore aggravio per i cittadini, già messi a dura prova dal caro vita.