Il tempo stringe e il calciomercato del Lecce sembra ormai arrivato al termine.
In conferenza stampa Eusebio Di Francesco è stato chiaro e senza troppi giri: il direttore Corvino gli ha comunicato che dal mercato in entrata non dovrà aspettarsi più nulla.
Tradotto: la rosa è considerata sostanzialmente completa e, salvo colpi di scena dell’ultimo momento, le porte in ingresso sono destinate a restare chiuse.
Come spesso accade negli ultimi giorni di mercato, però, una “quasi-eccezione” c’è. Il nome è quello di Simone Zanon, laterale della Carrarese. Il suo gol nell’ultima giornata ha acceso i riflettori e, probabilmente, segnato una sorta di saluto anticipato. Il Lecce lo segue con attenzione e l’accordo sembra vicino: l’alternativa, di valore, a Danilo Veiga è pronta a sbarcare nel Salento. Zanon ha caratteristiche diverse dal portoghese, ed una propensione offensiva che potrebbe far comodo all’asfittica manovra d’attacco dei giallorossi.
Fronte uscite

Il fronte uscite è caldo, forse decisivo, per sbloccare un possibile ultimo colpo.
Pierret è finito nel mirino del Lech Poznań, che lo considera un rinforzo ideale per il centrocampo. Una richiesta concreta, che il Lecce valuta con attenzione: se nella scorsa stagione il francese era considerato un giocatore chiave, ora non lo è più e le offerte impongono riflessioni che vanno oltre il campo.
Attenzione anche a Helgason, per il quale le sirene della Sampdoria si fanno sempre più insistenti. Qui il discorso è diverso: il talento non si discute, ma la continuità sì. Una separazione potrebbe aiutare entrambe le parti a ritrovare certezze, con un rinnovo di contratto sul piatto che però non è ancora stato siglato.
Infine, la situazione di Tete Morente: il Lecce è al lavoro per trovargli una sistemazione adeguata. L’esterno è un lontano parente di quello decisivo della scorsa stagione, e la sua uscita libererebbe lo slot per un nuovo esterno di tecnica e di gamba, capace di dare brio alle fasce giallorosse.
Tante le opzioni sul tavolo, con l’argentino Benjamin Dominguez (22) del Bologna, che sembra pronto a ripercorrere le orme di Karlsson solo qualche mese fa per trovare nel Salento la continuità che non trova con i felsinei. Ora la palla passa al campo. Perché, mercato o no, sarà lì che il Lecce dovrà dimostrare che la vera forza non è chi arriva all’ultimo minuto, ma chi resta e si prende la responsabilità di fare la differenza.