Raccontare il territorio significa dare spazio alle iniziative che promuovono dialogo, inclusione e consapevolezza. Per questo la nostra testata segue e sostiene da sempre progetti culturali e sociali capaci di accendere riflessioni profonde e generare cambiamento. È in questa direzione che si inserisce “Altritudini”, il percorso che domenica 22 febbraio farà tappa a Taviano, presso la sala conferenze dell’Associazione Amici di Wilson, in via Castelforte 15.

L’evento prenderà il via con un laboratorio artistico dedicato ai più piccoli, incentrato sul tema delle differenze e del cambiamento continuo che ogni vita umana attraversa, imparando a riconoscersi nell’altrui umanità. A curarlo sarà Pamela Maglie, creativa e ceramista da anni impegnata nel contrasto alle discriminazioni e alle parole ostili.
Alle 19:15 spazio a una testimonianza di grande valore umano e sociale Greta Reho, giovane ragazza trans tavianese, accompagnata da Maria Teresa Arnò, porterà in scena una reinterpretazione dell’opera teatrale “Belle Parole!”, raccontando come abbiano reagito al bullismo omofobico nel loro paese attraverso un profondo legame di amicizia.
Seguiranno gli interventi di Walter Bove, Roberto Molentino e Costanza Rainò, del prof. Marco Sponziello, che si soffermerà sul ruolo delle imprese nella tutela delle persone LGBTQIA+, e di Daniela Astore, che affronterà il tema del coming out partendo dalla propria esperienza personale.

Un confronto quanto mai necessario, alla luce di dati ancora preoccupanti in Italia una persona su due dichiara di aver subito discriminazioni o violazioni dei diritti umani dopo il coming out in famiglia. In molti casi questo si traduce in allontanamento, marginalizzazione sociale e isolamento. La scarsa propensione alla denuncia e l’aumento dei casi di bullismo omotransfobico, soprattutto in ambito scolastico, rendono iniziative come questa fondamentali per costruire una cultura del rispetto.
A chiudere la serata sarà una performance musicale a cura di Luciano Eleazaro Fuso, a sottolineare ancora una volta il ruolo dell’arte come strumento di espressione, inclusione e cambiamento.
Il progetto “Altritudini”, ideato da PARI APS e finanziato dall’Unione Europea attraverso il bando Connective Spheres – Oxfam Italia, mira a contrastare la violenza di genere e gli stereotipi contro le persone LGBTQIA+, valorizzando il protagonismo delle giovani generazioni.